A T T E N Z I O N E !
L'ALBUM DEL CAP. BERTARELLI
RIPORTATO IN QUESTA MOSTRA
E' STATO RIPRODOTTO INTEGRALMENTE
NEL LIBRO

battaglie per la Trafojer

"BATTAGLIE PER LA TRAFOJER"

* * *

Guerra 1915 - 1918

Gruppo Ortles-Cevedale

Battaglia della Trafojer Eiswand (m 3588)
1 settembre 1917

La piu' alpinistica Battaglia della Storia

Questa mostra riporta integralmente uno straordinario ed inedito documento sulla più incredibile ed aspra delle battaglie alpine d'alta quota:
quella combattuta il primo settembre del 1917 tra alpini ed imperiali per la conquista della Trafojer Eiswand (m 3588).

La mostra e' formata da 28 pannelli di grandezza 100 x 140 centimetri. I testi e le 75 fotografie sono opera del Ten. Guido Bertarelli di Milano.

E' allestita da Alpinia con la consulenza di Giuseppe Magrin di Valdagno (VI), noto ed appassionato studioso sulla Grande Guerra alle piu' alte quote ed autore di importanti testi sulla materia tra cui - il piu' conosciuto ed apprezzato - "Il Capitano sepolto nei Ghiacci".
Le immagini che seguono sono tratte dalla mostra.

 
 
Soldati austro-ungarici sulla vetta dell'Ortles (m 3905) osservano il teatro della Piu' aspra Battaglia della Storia.
In centro alla foto, la Thurwieser (m 3652 ), con il suo affilato spigolo est, e l'aerea cresta di Baekmann che la unisce alla Trafoier (m 3588).
Sullo sfondo, senza neve, l'Alta Valtellina.

Particolari sconosciuti nella storia ufficiale della battaglia, ma anche fotografie di notevole valore artistico e storico, vengono riproposti al pubblico a quasi un secolo di distanza dai fatti, anche come occasione di conoscenza della nostra storia.

 
La foto in centro mostra l'aerea cresta di Baekmann e, sulla destra la rocciosa punta est della Trafojer e l'innevata punta ovest, raggiunta dagli austriaci con una verticale galleria dentro alla parete nord della Trafoier. Nella foto a sinistra: 1 settembre 1917 - ore 9 - l'attesa prima del balzo in avanti.

 

Guido Bertarelli, rampollo di eminente e nota famiglia industriale milanese, partì volontario per la guerra il 24 luglio del 1915. Destinato alla 248a Compagnia del Battaglione Valtellina (V Alpini) con sede in zona Stelvio, giunse a destino senza nemmeno aver fatto un giorno di caserma. Giovane laureato di vasta cultura, amante della montagna e socio attivo del CAI e del Touring, quando giunse in Valtellina conosceva già le montagne sulle quali sarebbe andato ad operare.

Di quello stesso anno (1915) è la celebre guida della Regione dell'Ortler curata dal Conte Ing. Aldo Bonacossa, mirabile esempio di accuratezza descrittiva di una regione montana fino ad allora pressoché incognita.

Ma le grandi esplorazioni di quella stessa regione, sono quelle che vanno a compiere coraggiosi e spesso eroici manipoli militari dell'una e dell'altra parte del più alto fronte della guerra europea, al comando di ufficiali temerari e capaci come Guido Bertarelli. La sua "storica" amicizia con la grande guida valtellinese Giuseppe Tuana Franguel, il sostegno e l'amicizia di superiori come il Colonnello Carlo Mazzoli e pure gli aiuti della ricca famiglia da Milano permetteranno a Bertarelli di scalare coi suoi fortissimi alpini le asperrime montagne intorno all'Ortles, di compiere imprese alpinistico-militari che ci lasciano tuttoggi straordinariamente ammirati.

 
Altre immagini sulla Grande Guerra in alta quota.
In centro, il bottino di guerra, in esso era compreso un cannoncino e tre mitragliatrici.
A destra, appostamento italiano di mitragliatrice in caverna di ghiaccio sulla Trafojer.

 

Il settore di Val Zebrù, con le cime ghiacciate della Trafojer, della Thurwieser, del Madaccio, ma anche le cime intorno al Ghiacciaio dei Forni , il Cristallo e così via, videro gesta irripetibili. Di tutto ciò Bertarelli fu non solo protagonista di primo piano, ma anche attento ed intelligente testimone.
Con la sua macchina fotografica documentava fatti, circostanze e luoghi, ma delle carte di Bertarelli accuratamente compilate durante e dopo la guerra e della splendida raccolta fotografica sembrava non potersi più trovar traccia.
Invece, per un gioco della sorte, tutto ciò è recentemente riemerso da un polveroso archivio e per cura di Alpinia Editrice di Bormio viene qui riproposto nel modo che si può apprezzare.

Giuseppe Magrin

 

Il manifesto della Mostra
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La Mostra e' stata allestita a Bormio (SO) da Alpinia in occasione della Settimana delle Montagne, organizzata dal 6 al 12 maggio 2002 dai CAI Valtellinesi per l'Assemblea Nazionale dei Delegati del CAI.

Le foto dell'inaugurazione a Bormio (7 maggio 2002)

Le foto dell'esposizione all'Aprica (14 - 21 Luglio 2002)

PRESSO IL CAI BERGAMO
DAL 9 AL 31 MAGGIO 2003
a cura del CAI Bergamo e dell'ANA di Bergamo

A CALOLZIOCORTE (LC)
DAL 20 AL 29 GIUGNO 2003
a cura del CAI e dell'ANA di Calolziocorte

 

Le Associazioni sulla Grande Guerra, le Sezioni ANA e le Sezioni CAI che desiderassero esporla possono prendere accordi al seguente indirizzo

info@alpinia.net

La mostra e' formata da 28 pannelli di grandezza 100 x 140 centimetri.
I testi e le 75 fotografie sono opera del Ten. Guido Bertarelli di Milano.

 

Uno dei 28 pannelli della mostra
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Il pannello di presentazione della mostra
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Clicca qui
se vuoi vedere una panoramica di tutti i pannelli della mostra

Il pannello N. 1, che riporta una sorta di indice del documento
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Testi e immagini © Alpinia.net Cose di Montagna

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