La vetrina
del sito sull'Editoria di Montagna di Alpinia.net e' luogo
ove periodicamente sono in prima pagina proposte di libri interessanti,
attivita' di autori, recensioni, notizie, iniziative, curiosita'
o altro.
Pubblichiamo
qui, anche se la collocazione piu' giusta sarebbe quella
della Rubrica Racconti di Montagna (dove finira'), questo
bel racconto... "natalizio" di Anna Lauwaert.
Natale
sull'Alpe Salei.
Parlo già di
diversi anni fa.
C'era ancora la vecchia cascina dell'alpe
Salei, sicché, fate il conto...
D’inverno era incantevole:
silenzioso e solitario, non ancora deturpato dal traffico aereo
rumoroso, né dal turismo di massa.
Era di questi giorni: fine dicembre. Giacomino mi aveva prestato
la chiave della cascina. I miei figli erano dai nonni, e col mio
cane Yeti, ero decisa a godermi una vacanza di Natale lontana dai
fastidi e dal fracasso.
Quindi, alla mattina del 24, ci tiriamo pian pianino in su, con
uno zaino pieno di provviste, qualche candela, un bel libro e la
tradizionale bottiglia di Champagne.
Alla Fontana della Vertura avevo già dimenticato le miserie
del lavoro ed arrivando alla brutta baracca blu dei cacciatori,
stavo proprio bene: una neve che porta, un bel sole ed un silenzio
che ti fa dimenticare, perfino, di parlare...
Tirato giù uno dei materassi che aspettavano l'estate, legati
sotto le travi del tetto, disteso il sacco a pelo, avevo poi acceso
un bel fuoco e stavo tranquillamente a sistemare le mie cose, quando
arriva dentro di corsa Yeti, tutto allegro e scodinzolante dalla
contentezza. Difatti, si sente parlare...
Chi è?
Chi non è?
Arrivano una ed uno che si tira dietro un mulo... mai visti e che
parlano tedesco per di più! Strano, perché Yeti,
di solito, quando sente parlare tedesco gli viene piuttosto da
ringhiare...
" E qui il rifugio alpino? "
" No, proprio no, qui è la cascina dell'alpe, prestata a me per le
mie vacanze e se cercate i vostri amici, il paese è di là, qui
ci sono solo Io..."
" Non abbiamo amici e Mary è stanca, allora vogliamo passare la notte
qua..."
" Cosa??? "
" Si, qua va anche bene..."
" Ma ci sono IO! "
" Si, ma va bene lo stesso..."
Come dice Arturo: fare buon viso a cattivo gioco...
" Mettete poi le vostre cose là, in alto, per via del cane e dei
topolini."
" Non abbiamo niente..."
Soliti vagabondi! Poi il più bello doveva ancora venire...
Ero seduta fuori a guardare col binocolo verso Ruscada quando il barbone viene
a dirmi tranquillamente:
" Sai, è forse meglio mettere un materasso davanti al fuoco, perché il
bambino vuol nascere..."
" Cosa?..."
" Il bambino di Mary..."
Non dico il colpo che ho preso e le "gentilezze" che gli ho detto...
" E adesso, butti la tua moglie sul mulo e scendi in paese, che lì almeno
viene il dottore! "
" Non è mia moglie e lei vuole stare qui..."
Allora si, che mi sono venuti i sacramenti!
Che sistema di andare in giro per
gli Alpi, nella neve, con la moglie incinta di un altro!!! Porca miseria! E poi,
che viene a farti il bambino lì!
Bella tranquillità dei monti...
Insomma, durante gli studi avevo fatto tre mesi di stage in maternità,
avevo visto nascere una fila di bambini, ne avevo avuto anch'io, ma lì per
lì...
E ciao, è poi venuto anche quello...un bel "tosetto" ed eravamo
perfin contenti.
Quell'asino di un mulo si era sdraiato in traverso della porta e riparava dalla
corrente d'aria. I muli non mi piacciono tanto, perché mio nonno aveva
un cavallo che mordeva, ma questo qua era quasi simpatico...
Il Seppely barbone seguitava a scaldar neve per far acqua.
Mary si era addormentata...
" Piantala di boffargli addoss a sto pinin, Madonna, che noioos! " avevo
sgridato diverse volte all'Yeti che stava lì…, incantato a leccare
'ste manine che gesticolavano fuori dal mio
piumino che, ormai, era andato a finire come culla...
Anche la mia bottiglia di Champagne era andata... come ricostituente per chi
ne aveva bisogno più di me... e le mie provviste...
L'alba era fredda, ma stupenda: un nevischio pieno di scintillii come nel film
di Fellini, quando il pavone salta sulla vera della fontana, qualcosa di magico...
Pensate che cantavano i fagiani nei larici sopra la strada. Due, tre camosci
salivano verso il lago e diverse capre si erano riparate nello stallone.
Mary si era messa in piedi ed aveva addirittura una bella cera.
Come dice il
nostro dottore:
" Adesso, i bambini nascono anche naturalmente..."
Prima di sera, i due che adesso erano tre, si erano poi avviati chi sa per dove
ed anch'io sono scesa in paese, perché senza provviste e con la neve...venivano
dei fiocchi come delle
padelle...
Ero poi già alla
fontana, sotto la casa dell'Isidoro, quando tutto di un tratto,
con stupore e perplessità, mi salta in mente quella vecchia
leggenda delle Fiandre che vuole che ogni anno, nella notte di
Natale, da qualche parte sulla terra, per qualche ora, ritorni
una volta ancora, il Bambino Gesù...
Ed io avevo pensato
quasi tutte le bestemmie che conoscevo...
e credo che una qualcuna
l'avevo anche detta...
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