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Alberto Peruffo
Artista-Scrittore-Editore-Alpinista-PapA'
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| Alberto Peruffo |
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Alberto
Peruffo (nato a Vicenza nel 1967 e laureato
in filosofia
sperimentale) è un personaggio straordinario:
artista, appassionato di musica, di montagna, di ricerca
letteraria, di tutto quanto può essere bello.
Ha fondato l'editrice Antersass e ha dato vita a un
sito tra quelli maggiormente interessanti e originali
dedicato alla montagna e all'arte: Intraisass.
E' sempre alla ricerca di nuovi stimoli e di nuove
frontiere.
Molto eclettico, suona abitualmente strumenti, scrive,
coordina la sua editrice, arrampica in Dolomiti,
fa
spedizioni in Tibet e Pakistan... (intervista
del 2003).
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Chi ha letto Intraisass o seguito
le tue presentazioni multimediali, o letto qualcosa della
tua vita, si domanda: che origine ha Alberto Peruffo?
Io tanti anni fa ero già appassionato di arti, musica,
scrittura, mi sono laureato a Padova in filosofia sperimentale,
con una tesi interdisciplinare sul linguaggio, la mia grande
passione. Uno sente qualcosa dentro per fare qualcosa... lo
scopo è creare qualcosa di bello. Io avevo attitudine
per la musica, poi ho scoperto, come una sorpresa, la libertà
concreta: muoversi in viaggio, percorrere sentieri nuovi;
è una nuova grande libertà non comparabile con
le sue altre forme.
Tu hai coniugato arte e montagna,
se ho ben capito...
Si! Arti classiche e andare in montagna, sempre con l'aspetto
esplorativo in primo piano: non la tecnica per se stessa,
ma conoscere e ho voluto provare. Dopo tanta roccia nelle
mie Dolomiti sono andato un paio di volte in Pakistan e in
Tibet...
Grandi spedizioni
allora...?
In Pakistan abbiamo esplorato una zona glaciale nell'Hindu Raj
ancora vergine, in una sola spedizione abbiamo salito ben
tre 6000 in prima assoluta e non é cosa da poco, studiare
ed esplorare cinque bacini glaciali sconosciuti...
Prediligi il ghiaccio, vista
questa bella foto...?
No, sono fondamentalmente un rocciatore, mi trovo piú
in confidenza sulla roccia, sempre in Pakistan abbiamo aperto
un torrione sul tipo del Grand Capucin in perfetto stile classico,
senza spit, senza modificare la montagna.
Stile classico...
niente spit...
Oggi c'é molta confusione: non si comprende piú
dove finisce l'aspetto del divertimento con quello tecnico
con il grado di difficoltá.
In un mio scritto, "Alpinismo radicale", affermavo
che se uno vuole provare sensazioni forti e libertá,
concreta, deve lasciare ció che trova...
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Peruffo rocciatore in Pakistan...
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Tu cosa fai
per vivere, i sogni a volte non bastano...
Io sono un piccolo editore,
di nicchia, il mio sito Intraisass
non ha sponsor, se non alcuni amici che mi fanno da sponsor
tecnici solo sul sito.
Per poter mantenere il lavoro editoriale, sono diventato uno
dei rari esperti di alpinismo e nuove tecnologie, seguo diversi
siti di spedizioni e di montagna.
E nel campo dei libri solo
Intraisass?
No, ho una novitá importante: ho deciso
di aprire una libreria specializzata qui a Montecchio Maggiore,
sulla strada delle Piccole Dolomiti, un luogo anche dove ci
si possa ritrovare e sognare...
Avrá penso 4 o 5 sezioni: letteratura di viaggio e
di montagna, autori contemporanei specialmente di piccole
case editrici un po' nascoste, autori veneti che oggi sono
un pochino in disparte, arte e fotografia, inoltre voglio
dedicare un angolo all'arte figurativa con piccole esposizioni
e dare la possibilitá, ai miei amici clienti di consultare
anche... le tue recensioni.
Dimmi : com'é nata
in te l'idea di dare vita a Intraisass?
L'idea è nata
6-7 anni fa, io ero e sono un grande lettore e anche un grande
praticante, leggendo mi sono accorto che mancava "il racconto",
quel resoconto che spesso non trovi nelle riviste, qualcosa
in più rispetto alle fotografie, pur belle, e alle
relazioni documentaristiche, volevo sentire le vive parole
di chi aveva aperto le vie... All'inizio era una raccolta
di racconti alpinistici; tanti amici, anche celebri, mi hanno
spinto a creare qualcosa di contrapposto alle riviste del
settore.
Hai cominciato col sito, vero?
Sì, ho cominciato
in internet, poi sono andato su carta; piano piano ho aumentato
le sezione, dopo i racconti, l'alpinismo ante litteram, la
storia, la medicina in quota e via via, fino ad aggiungere
le arti, il dipinto, la fotografia.
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Anche in Tibet Alberto non
smette di scrivere...
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Qual'é
la missione di Intraisass e perché, hai scelto proprio
questo nome?
Lo scopo è la cultura, è scoprire l'esperienza
degli altri attraverso le loro parole, è scoprire la
propria esperienza, la propria via, il proprio sentiero; penso
che attraverso un libro posso conoscere persone che non posso
incontrare direttamente... Quanto al nome Intraisass esso
è un toponimo delle Dolomiti e significa "dentro i
sassi", cioè quello che accade nelle montagne e il
nome dell'Editrice Antersass ne è una variante.
La domanda finale di rito...Hai un sogno nel cassetto?
Non ho sogni nel cassetto, ma ho molti progetti, i progetti
son diversi dai sogni... Da oggi che non è più
ieri chiudo una sperimentazione e ne apro un'altra, dopo aver
dato molto alla montagna con Intraisass mi voglio spostare
su di un lavoro di letteratura contemporanea, una ricerca
nuova sui segni, sul linguaggio e dopo la serata di Vicenza
(la presentazione multimediale unica sperimentale, ndr) mi
sento di affrontare anche questo, un amico mi ha dato un'ispirazione
che aspettavo da tempo...
Abbandonerai Intraisass e la montagna?
Non ho detto questo,
non lo faró ma lo faró, in modo diverso.
Studiavo musica , fino ai massimi livelli, ma ho cercato nuovi
stimoli mi sono dedicato anima e corpo alla roccia e alle
Dolomiti:
A ancora oggi suono ogni giorno uno strumento e faccio un'arrampicata,
non abbandono i miei progetti, ma non resto lí, non
mi cristallizzo nel gesto, rischiare di fossilizzarmi, occorre
cercare nuove strade senza dimenticare il passato, quando
ho raggiunto l'equilibrio ho bisogno di qualcos'altro.
Se proprio avevo un sogno, esso era di avere un figlio, ora
ne ho uno e un altro é in arrivo...
Per concludere posso dirti che tutto ció che produciamo
sono opere morte,
le uniche opere vive sono i nostri figli !
© Filippo
Zolezzi
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