| PRESENTAZIONI E SERATE
Estate 2008
Battaglie
per LA TRAFOJER
>> Giovedì 12 Giugno 2008
VILLAPINTA (SO) - Palazzetto Parrocchiale - ore 21.00
>> Venerdi 28 Giugno 2008
BERGAMO - Palazzetto CAI - ore 21.00
>> Sabato 28 Giugno 2008
VALDIDENTRO - Palazzo Comunale - ore 21.00
>> Mercoledi' 6 Agosto
2008
LIVIGNO - Biblioteca Comunale - ore 21.00
>> Giovedì 7 Agosto 2008
SONDALO - Palazzetto - ore 21.00
>> Mercoledì 13 Agosto 2008
VALDISOTTO - Forte di Oga - ore 16.00
>> Martedì 19 Agosto 2008
BORMIO - Sala Terme - ore 21.00
Battaglie
per IL SAN MATTEO
>> Martedì 29 Luglio 2008
BORMIO - Sala Terme- ore 21.00
>> Domenica 3 Agosto
2008
FOLGARIDA DI DIMARO (Val di Sole) - Sala Congressi - ore
21.00
>> Venerdì 8 Agosto 2008
VALDIDENTRO - Tensostruttura Il Quadrifoglio - ore 21.00
>> Domenica 10 Agosto 2008
VALDISOTTO - Forte di Oga - ore 16.00
>> Sabato 16 Agosto 2008
VALFURVA - Auditorium S.Antonio - ore 21.00
>> Mercoledì 20 Agosto 2008
LIVIGNO - Biblioteca Comunale - ore 21.00
>> Sabato 23 Agosto 2008
TEMU' - Sala Consiliare Comunale - ore 21.00
Alpinia Editrice
ULTIMA
ORA
Giovanni Peretti, co-autore di Battaglie per il San Matteo,
ha vinto il Premio
Giornalistico Val di Sole Sezione Speciale "90° Anniversario
fine Prima Guerra Mondiale", riservato ai Giornalisti, nella
tredicesima Edizione della manifestazione
!!!
NEWS
"Battaglie
per la Trafojer" ha vinto il prestigioso Premio DE CIA per un’opera
che perpetui i valori della alpinità italiana >> leggi.
NEWS
E' stato ristampato "Il
Capitano sepolto dei ghiacci", ormai esaurito e molto richiesto: lettere
e diari del Capitano Arnaldo Berni, a cura di Giuseppe Magrin.
BATTAGLIE PER IL SAN MATTEO
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| La copertina del libro
Battaglie per il San Matteo |
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Dopo l'uscita di "Battaglie
per la Trafojer", che ha avuto un ottimo riscontro
sia dalla critica, che dal pubblico di appassionati e che ha vinto il prestigioso
Premio De Cia 2008, Alpinia Editrice di Bormio pubblica "Battaglie
per il San Matteo", praticamente il "gemello" del
libro sui fatti della Trafojer, ancora piu' imponente come ricerca sia documentaria
che
iconografica e nel
quale si e' aggiunta una importante firma, quella del Prof. Fantelli di Dimaro,
nella Trentina Val di Sole, che ha approfonditamente trattato "il
punto di vista imperiale" sui fatti del San Matteo.
La storia.
I soldati Austro-Ungarici sono attestati,
dalla primavera del 1918, sulla vetta
del monte San Matteo e dominano la Valfurva
ed il Passo del Gavia.
Gli italiani organizzano, con meticolosità,
il piano di conquista del monte.
Con cinque colonne, nella limpida mattina del 13 agosto 1918, con rapide e formidabili
azioni e con limitate perdite un centinaio di Alpini mettono
piede sulla vetta.
In molte giornate di duro lavoro predispongono
postazioni di difesa, trincee e gallerie nel ghiaccio
ove posizionano baracche per gli alloggiamenti
e per le munizioni.
Ma la sera del 3 settembre, dopo un intenso
bombardamento sulla cima, 400 Kaiserschützen
dell’Imperatore partono dal Giumella
per riconquistare il San Matteo perduto, coperti da una
densa nebbia.
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Vivida alba sul San Matteo,
considerato unanimemente un "Sacrario",
con
i corpi di una cinquantina di soldati
che conserva
gelosamente
tra i ghiacci della
sua vetta..
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Le fasi della battaglia sono rapide
ma molto cruente.
Alla fine, di entrambi i contendenti,
resteranno sul campo un centinaio di uomini,
tra cui il Capitano degli Alpini Arnaldo Berni
di Mantova travolto da immensi
blocchi di ghiaccio nella galleria ove, con i
suoi uomini, stava trovando riparo.
Il padre Archinto ed i fratelli, negli
anni successivi, fecero molte ricerche
per ritrovare il suo corpo, con l’aiuto
del fedele attendente Giacomo Perico,
ma senza alcun esito.
Dopo anni, tutti ormai concordano che,
per quegli uomini, non vi sia miglior tomba che lì,
sui 3.678 metri del San Matteo.
Il San Matteo e' ormai considerato un "Sacrario",
con i corpi di una cinquantina di uomini - per lo piu' Alpini
italiani - che giacciono ancora intrappolati nei ghiacci
della sua vetta.
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