| Battaglie per la Trafojer
La Guerra 1915-18 sul piÙ alpinistico settore del fronte
Giuseppe Magrin, Giovanni Peretti
Alpinia Editrice
ULTIMA ORA
Il libro Battaglie per la Trafojer ha vinto il prestigioso
Premio
De Cia di "alpinità" !!! GRAZIE !
NEWS
E' stato ristampato "Il
Capitano sepolto dei ghiacci", ormai esaurito e molto richiesto: lettere
e diari del Capitano Arnaldo Berni, a cura di Giuseppe Magrin.
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| La copertina del libro Battaglie
per la Trafojer |
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Un grande libro sulla Grande Guerra in Alta Valtellina
"BATTAGLIE PER LA TRAFOJER"
In esso viene riportata integralmente l'imponente monografia fotografica
del Cap. Guido Bertarelli, stesa all'indomani dei fatti.
Un'importante opera per sulle vicende storiche delle
montagne valtellinesi. Riguarda una vicenda alpinistico-militare
che oggi
avrebbe dell'impossibile, avvenuta nell'estate del 1917 sul fronte
dell'Ortles-Cevedale, il più alto di tutta la Grande Guerra.
Gli
Alpini italiani sono attestati sulla Cima di Trafoi (Trafojer Eiswand
- 3.559 m) e sulla cresta di Baeckmann che la congiunge
alla vetta della Thurwieser (3.648 m), ambiente maestoso e severo,
ambìto alpinisticamente pure oggi.
Da questo osservatorio privilegiato controllano
alle spalle tutti i movimenti delle truppe dell’impero Austro-ungarico.
Verso il 20 di Agosto del 1917 i soldati imperiali sbucano sulla
vetta della Trafojer, dopo aver percorso un tunnel lungo poco meno
di un chilometro e mezzo scavato all’interno della ripidissima
parete nord in molti mesi di durissimo lavoro, sgombrando nei crepacci
il ghiaccio estratto a colpi di piccone, per non farsi accorgere
dagli Alpini italiani.
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Un pezzo da 70 mm al Passo dei Volontari,
sotto la parete sud della Trafojer. |
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Per alcuni giorni si organizzano logisticamente
e poi verso le ore 5 del 27 Agosto 1917, approfittando di una giornata
di bufera,
con 40 uomini ed una mitragliatrice irrompono nelle baracche degli
ignari Alpini, facendone prigionieri una trentina.
Dal 28 al 31 Agosto 1917 gli Alpini, compiendo in
parallelo azioni contro gli imperiali, preparano il contrattacco,
trasportando artiglierie,
mitragliatrici, munizioni, viveri e tutto quanto può servire
a far vivere - o meglio sopravvivere - un centinaio di soldati
a quelle quote ed in quelle condizioni.
Il giorno 1 Settembre del 1917, alle ore 8.00, scattano
le operazioni di contrattacco ...
Il libro "Battaglie per la Trafojer", basandosi su testimonianze,
racconti e diari dell’epoca, immagini fotografiche anche
inedite, racconta la storia di queste incredibili battaglie svoltesi
in condizioni assurde ed in un ambiente di altissima quota estremamente
impegnativo dal punto di vista alpinistico e di rara bellezza paesaggistica.
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Tramonto sui monti teatro delle
Battaglie per
la Trafojer. Da destra: la Cima della Trafojer,
la Thurwieser, il Gran Zebru', il Piccolo Zebru'
e le
pendici della parete ovest dell'Ortles. |
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Ma, soprattutto propone all’attenzione un
preziosissimo documento, inedito e di cui si era persa traccia:
una monografia fotografica
ed illustrativa, riportante fedelmente tutte le fasi delle battaglie
per la Trafojer e comprensiva di cartine, schizzi e disegni.
Composto da 28 Tavole di formato 35 x 48 cm, esso
fu realizzata a Capanna Milano (ora Rifugio V Alpini, in Val Zebrù)
dal Comandante della I Compagnia Skiatori Ten. Guido Bertarelli,
di
Milano, nei mesi successivi alle battaglie, aiutato da tutti quegli
uomini che avevano preso parte alle azioni.
Nel volume viene proposta integralmente.
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Breve biografia di Guido Bertarelli.
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Il Capitano Guido Bertarelli in
tenuta mimetica invernale. |
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Guido Bertarelli nacque Milano nel 1886. Si laureò alla
Bocconi nel 1909 e allo scoppio della I Guerra Mondiale si arruolò volontario.
Forte alpinista, uno dei pionieri dello sci,
conosceva bene il Gruppo Ortles-Cevedale.
Fu assegnato proprio lì, a dirigere e
ad istruire gli Alpini ed i Volontari sulle tecniche alpinistiche,
sciistiche e di movimento
in montagna.
Uomo di poche parole, sempre sereno, equilibrato,
di grande buon senso, aveva una cultura vastissima della quale
non faceva sfoggio
ma che gli permetteva di rispondere a tono su qualsiasi argomento.
Figura di spicco nel Touring Club Italiano,
nel Club Alpino Italiano e successivamente nell’Associazione Nazionale Alpini. La
montagna gli restò sempre nel cuore.
Nel dopoguerra, aiutato dal fedele amico Giuseppe
Tuana, si impegnò nel
recupero e nella ricostruzione dei Rifugi Alpini devastati dalla
guerra appena finita, anche quelli in alta Val Venosta nel frattempo
passati all’Italia.
Nel 1929 ricostruì a sue spese la Capanna Milano in Val
Zebrù, dedicandola al V Alpini ed alla memoria di tutti
i commilitoni caduti.
La Capanna Milano era il suo regno e proprio
lì compilò,
assieme ai suoi Alpini che avevano combattuto le battaglie per
la Trafojer, una poderosa monografia fotografica e illustrativa
sulle battaglie stesse.
Il suo intento era di lasciare un segno di ricordo
e di monito ai posteri.
Il libro "Battaglie per la Trafojer" propone l’Album
del Tenente Bertarelli, integrale, così come lui lo compilò.
In questo modo, il suo intento e la sua volontà sono stati
rispettati.
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L'edizione del libro con copertina
cartonata e col cofanetto |
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Formato: 24x33.5 cm, 200 pagine interamente a colori, circa 200
fotografie d'epoca di cui molte inedite, molte foto attuali anche
a doppia pagina, circostanziate cartografie d'epoca.
Autori: Giuseppe Magrin, Giovanni Peretti
Editore: Alpinia, 2007.
Edizione brossura, 48 Euro.
Edizione cartonata con cofanetto cartonato, 66 Euro.
Spese spedizione comprese.
Per ordini: ordini@alpinia.net
Commenti al libro
COMPLIMENTI,
era da tempo che un libro
sulla Guerra Bianca non mi provocava emozioni e questo ci è riuscito.
Per ora gli ho dato solo un'occhiata , poi me lo leggerò, comunque è notevole soltanto per l'apparato iconografico e per le fonti documentarie. Bravi.
Marco Balbi
Presidente Società Storica
Guerra Bianca www.guerrabianca.org
CASPITA, CHE LIBRO!!!
Ho messo subito da parte quelle che stavo leggendo ed ho incominciato il vostro. Non l’ho ancora finito, però si capisce già da adesso, che è proprio fatto molto bene. La storia dei combattimenti della Trafoier la conoscevo già, il vostro libro però mi ha fornito nuovi dettagli che mi erano sconosciuti. Specialmente l’album di Guido Bertarelli mi piace moltissimo. Le foto in generale mi piacciono. Sono bellissime!!!
Fulvio Bresadola
webmaster del sito www.i-a-1915-1918.com
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