| La nuova vita delle alpi
Enrico Camanni
Bollati
Boringhieri Editore
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| La copertina |
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Enrico Camanni é,
sicuramente uno degli autori di testi di montagna maggiormente
conosciuti: tra i primi redattori della Rivista della Montagna
nata all'inizio degli anni '70 vi rimase fino al '85 per fondare
ALP, ritornando alle origini occupandosi di cultura alpina
con la direzione della rivista internazionale L'Alpe.
Questa sua ultima fatica La
nuova vita delle Alpi si affianca, nella stessa collana
di questo editore, al libro di Messner Salvate le Alpi ed é una seria analisi della situazione che la regione geografica delle Alpi sta drammaticamente vivendo, cosí come Messner aveva lanciato nel citato libro un accorato appello per la salvaguardia dell'ambiente alpino, cinto d'assedio da tanti problemi dell'era contemporanea. Lo
studio dell'autore mostra come le Alpi si trovino a un bivio:
diventare una >>provincia>> della pianura, o nella migliore
delle ipotesi un parco- museo ad uso dei cittadini, oppure inventare
e sperimentare un modello di sviluppo che sappia conciliare
la difesa dell'ambiente con lo sviluppo dell'economia, la specificitá
alpina con il turismo, la tradizione con la modernitá.
Esistono prove di umanizzazione delle
alpi a partire da almeno 10.000 anni fa, quando, con il ritiro
dei ghiacciai, l'uomo cominció a frequentare le alte
quote: prima come cacciatore occasionale, poi come pastore
e contadino stanziale.
Il montanaro in queste migliaia di
anni ha sviluppato quella raffinata civiltá alpina
che, in varie forme, é sopravvissuta fino alla prima
metá del '900 e anche oltre nelle valli piú
isolate.
Ma quando la città ha scoperto
la montagna, la civiltá alpina é stata insidiata
dalla salita della civiltá urbana; quello che non era
riuscito in 10.000 anni alle glaciazioni, alle epidemie, alle
invasioni armate, alle frane e alle valanghe, é riuscito
in pochi decenni a un modello cosí forte e persuasivo
da stravolgere il territorio e trascinare sull'orlo della
scomparsa la cultura e l'identitá delle popolazioni
alpine.
L'autore, con questo libro, propone
una nuova trasformazione, questa volta, peró non regressiva.
© Filippo
Zolezzi
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