| L'anima degli indiani
Marcus Parisini
Edizioni
Biblioteca dell'Immagine
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| La copertina |
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Sfogliare una nuova opera di Marcus
Parisini procura sempre grandi emozioni: ricordiamo L'anima
degli animali e Il mio caro
vecchio lupo.
Con questo L'anima degli indiani
prosegue la bella collaborazione tra l'artista genovese salito
in una remota valle del Piemonte e l'Editrice Biblioteca
dell'Immagine di Pordenone.
Abbiamo giá tessuto
ampiamente le lodi di questo autore, che ci piace moltissimo
e che riesce a suscitare in noi emozioni fortissime: i suoi
disegni sono "vivi", soprattutto gli occhi, che hanno
qualcosa che riesce a frugare nell'anima di chi li guarda,
grande successo col lupo, poi con gli animali e capita anche
ora con questa ultima opera.
Gli indiani, come gli
animali, fanno parte della natura, ne partecipano la vita
in simbiosi e ne indicano i ritmi e i segreti, in uno stile
di vita assai diverso dal nostro, schivi di gesti e tecnologie,
che seppur utili e benefiche ci hanno in massima parte resi
schiavi di ingranaggi che ci stritolano, giorno dopo giorno,
invenzione dopo invenzione.
Allora, osservare i disegni di Parisini puó essere come
fare l'esame di coscienza e l'autocritica.
Ogni acquarello viene
accompagnato da un breve scritto letterario o da un aforisma
di indiani, capi o anche personaggi sconosciuti, ma sempre
di grande impatto emotivo.
Come nelle altre opere, Parisini ci
mostra il suo lavoro sotto forma di studio delle forme, forme
interiori che entrano nell'anima, e sempre gli occhi in primo
piano, occhi straordinari, che non trovano uguali nel panorama
artistico.
Nel libro si susseguono
immagini dedicate a indiani vestiti e adornati con i propri
elementi tradizionali, agli occhi si associano volti solcati
da rughe che parlano molto piú di infiniti discorsi
e a questi volti si alternano musi di animali: puma, aquile,
corvi, alci, gufi e si comprende infine come i pellerossa
adottassero nomi di animali e non di persone, come noi, per
la loro integrazione con l'ambiente in cui vivevano.
"Verso est, per avere la forza
dell'Orso. Verso sud per avere la potenza dell'aquila. Verso
ovest, per avere la saggezza del Gufo. Verso nord, per avere
la furbizia della Volpe. Verso la Terra, per ricevere i suoi
frutti. Verso il Cielo, per avere una vita giusta..."
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© Filippo
Zolezzi
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