| WKS1, Bolzano-Merano-Val
Sarentino, Bozen-Meran-Sarntal. 1:50.000
Informazioni per il turismo alpino. Con
percorsi per sci e ciclismo. Con dati GPS
Freytag
& Berndt, Wien
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| La carta |
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Abbiamo già recensito, in passato,
cartine geografiche riguardanti regioni montane importanti,
le cosiddette cartoguide, ora iniziamo a passare in rassegna
la cartografia alpina vera e propria.
Nessun escusionista o alpinista che
si rispetti evita di programmare le proprie gite senza un'accurata
analisi del percorso, con l'aiuto di una o pià carte turistiche,
le pià dettagliate possibili.
L'accuratezza e la bontà di
una cartina possono significare la buona riuscita di una gita,
o persino la sopravvivenza in caso di avverse condizioni meteorologiche.
La Freytag & Berndt di Vienna ø uno
degli istituti cartografici pià antichi e produttivi del mondo:
le sue carte turistico-alpinistiche coprono in pratica tutto
l'arco alpino, sotto forma di cartine per zone montuose e
di praticissimi atlanti.
Il titolo analizzato da noi ora ø
WKS1, Wander Karten Sudtyrol 1, Carta dell'escursionismo Tirolo
1, e descrive la zona compresa tra Bolzano, Merano, Appiano,
Chiusa e la Val Sarentino.
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| La guida che accompagna
la cartina |
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E' il primo fascicolo di una serie
che comprende circa 20 titoli e che sta aumentando di anno
in anno.
La scala ø di 1:50.000, vi sono anche
titoli 1:30.000 e qualcuno forse inizierà a storcere
il naso, visto che vi sono in commercio anche cartine alla
ragguardevole scala 1:25.000, quindi con dettagli del doppio.
Ma non lasciatevi trasportare dall'euforia, infatti alcuni
produttori disegnano veramente al 25.000 e le cartine sono
spettacolari, ma altri si limitano a prendere le vecchie carte
al 50.000 e ridurle al pantografo, col risultato di non dare
più dettagli, ma solo di evidenziare gli errori e ingrandire
le linee...
Il tipo di disegno utilizzato dalla
Freytag & Berndt si discosta abbastanza da quello utilizzato
dalla maggior parte degli studi cartografici italiani, che
privilegiano la tracciatura delle curve di livello e la descrizione
del terreno al tratto, con evidenziazione dei tratti rocciosi
che appaiono talvolta grossolani, a scapito della sentieristica,
e soprattutto utilizzano linee molto marcate e spesse che
finiscono per rendere le cartine un po' piene e difficili
da leggere.
In questo caso abbiamo un disegno
nitidissimo, con curve di livello presenti, ma appena accennate,
rilievi e linee descritte in modo leggero e non invasivo,
con una nitidezza di disegno veramente rara e difficilmente
riscontrabile.
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| Un esempio della cartografia |
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I sentieri sono tutti segnati con
precisone e numerati, permettendo un accurato controllo del
percorso desiderato.
Inoltre ogni cartina ø dotata anche
di una piccola ma completa guida turistica, stampata dietro
le carte nelle edizioni meno recenti e in fascicolo separato
in quelle di ristampa pià recente, come questa che stiamo
descrivendo.
In essa troviamo una descrizione riassuntiva
della zona descritta, i rifugi, gli alberghi alpini e i ristori
con accessi e gite più interessanti, suddivisi per
valli e zone montuose, poi, cosa straordinaria, sulle ultime
edizioni troviamo le tabelle con i dati GPS, sull'utilità
di tale servizio rimandiamo alla recensione presente in questo
stesso mese del libro Cartografia e GPS per l'escursionista.
Riassumendo, ci troviamo davanti a
una collana di cartine turistiche per veri appassionati, dotate
di un disegno preciso e di una qualità di stampa straordinaria,
a livello delle migliori del settore. Sicuramente i punti
più qualificanti di questa serie di carte turistiche
ø la precisione dei dati e il dettaglio nitido del disegno.
Purtroppo l'esempio qui a fianco non
rende giustizia all'originale, ma dà solo una grossolana
idea della bellezza di queste cartine.
© Filippo
Zolezzi |