| Camosci
Stefano Unterthiner, Luciano Ramires
Musumeci
Editore Aosta
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| La copertina |
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Se lo stambecco viene spesso
messo come simbolo dei parchi naturali alpini, Gran Paradiso
compreso, il camoscio è l'icona vivente della grazia
e della leggiadria della montagna: l'uno, massiccio e possente,
identifica la potenza e la robustezza, l'altro la snella velocità
e la sfida alle leggi stesse della gravità terrestre
e chi ha avuto il privilegio di osservarne qualcuno in azione
può capire il significato di queste parole.
Gli autori di questo bellissimo
e unico libro sono Stefano Unterthiner, zoologo e fotografo
naturalista che ha scritto la sua tesi di dottorato proprio
sul camoscio, e Luciano Ramires, guardaparco del Gran Paradiso
nella Valle di Cogne, fotoautore oramai di molte opere dedicate
agli aspetti più nascosti e tradizionali della Valle
d'Aosta.
Il camoscio è molto
più raro da incontrare dello stambecco, anche nei parchi,
quasi impossibile al di fuori, per via di una naturale maggior
timidezza che lo portano a rimanere più distante dall'uomo
del suo parente ungulato, ma ogni incontro ha qualcosa di
stupendamente prodigioso: la sua grazia, i suoi tratti gentili,
le sue movenze aggraziate, le sue corse e i suoi salti impossibili
ne fanno veramente l'incontro più straordinario delle
nostre Alpi!
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| La gravità sembra
non esistere per questo splendido maschio |
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La sezione fotografica
del libro è molto ricca ed è il frutto di molte
camminate e di tanti pazienti appostamenti, oltre che della
comprensione delle mogli degli autori..., è suddivisa
in tre parti: l'inverno, quella più critica per gli
animali, ma più pittoresca per il lettore; la stagione
delle nascite con la dolce bellezza dei piccoli insieme alle
mamme; infine la stagione degli amori, con la drammaticità
degli scontri tra maschi per la conquista delle femmine.
Ma questo libro non è
solo fotografico, infatti Unterthiner ha curato una sezione
intitolata Biologia che descrive in modo scientifico e minuzioso
la storia e le origini della specie e le sue caratteristiche;
molti schizzi descrivono le principali peculiarità
e i dimorfismi sessuali dei camosci.
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| Femmina con i suoi due
cuccioli |
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Quest'opera colma una lacuna
nel settore delle pubblicazioni naturalistiche e costituisce
una novità non soltanto nel panorama dell'editoria
valdostana.
Nell'anno internazionale delle montagne
questo volume rappresenta come un documento di elogio delle
Alpi ed esorta a continuare lo sforzo per proteggerle e conservarle,
sia nell'ambiente naturale che nei suoi abitanti, quale che
essi siano, uomini o animali.
© Filippo
Zolezzi |