| Valle d'Aosta 360¨
Serie Speciale
Attilio Bocazzi-Varotto, Teresa Charles
Priuli & Verlucca.
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| La copertina, Saint Nicolas |
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Lo scorso anno Priuli
& Verlucca Editori hanno meravigliato tutto il mondo
degli appassionati di editoria pubblicando i primi volumi
della serie Speciale della Collana 360° e chi
ama la montagna non mancó di incrementare la propria
biblioteca comperando lo stupendo Alpi
360°
E' stato un successo
enorme e sulla spinta di questo successo l'editrice ha proseguito
con nuovi titoli, riproponendone anche di introvabili, sempre
in serie speciale come questo Valle d'Aosta 360¨,
uno dei primi pubblicati e di sicuro uno dei piú belli
ed interessanti.
Di certo ci troviamo
tra le mani uno dei volumi piú belli, se non il migliore...,
mai pubblicati su questa regione tanto bella e circondata
dalla piú alte montagne d'Italia e d'Europa.
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Attilio Boccazzi Varotto al cospetto del Monte Bianco
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Un angolo di terra, un
gioiello incastonato nelle montagne dove i fondovalle formano
delle piccole pianure, ñ una superficie di 3262 kmq, 74 comuni,
mille villaggi, cento castelli, 400 laghi, un fiume, la Dora
Baltea, con venticinque torrenti tributari, 200 ghiacciai,
113.000 abitanti, 14 valli laterali, a loro volta interrotte
da valli secondarie.
Un mondo chiuso dalle più alte
cime che ha tuttavia due passaggi alpini famosi sin dall'antichità;
di conseguenza è anche una regione di transito, è
un paese di frontiera ornato di ghiacci eterni, così
come da foreste, da rocce, da castagneti e da vigne; è
un quadrilatero quasi regolare attraversato dalla curva sinuosa
della Dora che ne percorre il corridoio centrale e ha la forma
di uncino disposto orizzontalmente.
Il fertile corridoio ha un clima
dolce e vi si stendono i borghi di fondovalle e la capitale,
il capoluogo della regione: Aosta. La Valle d'Aosta è
oggi la più piccola regione italiana, ma, a ritroso
nel tempo, fu uno degli Stati di Savoia, un paese in tramontano,
un microcosmo politico, una dipendenza carolingia, un paese
burgundo e lombardo e, prima ancora, una provincia romana
e un piccolo mondo celtico.
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Rascard, tipica costruzione della Valle
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La fotografia orbicolare
costituisce una delle rivoluzioni tecniche più esaltanti
dall'invenzione della fotografia in poi.
Permette infatti di rivisitare le citta e i comprensori piá
belli del mondo da angoli visuali inconsueti e affascinanti,
riproponendo anche le vedute piá note in un modo assolutamente
nuovo e coinvolgente. II risultato ñ una collana che non ha
eguali.
Immaginate una fotografia di due metri di sviluppo, che comprende
tutto l'orizzonte e voi che siete al centro dell'immagine...
Troviamo panoramiche
a 360 ° di Pont Saint Martin, del borgo di Verres, della
Valle di Courmayeur e del Monte Bianco, del Gran Paradiso,
del castello di Fenis, altre panoramiche fino a 240° di
Saint Nicolas, di Valtournenche, di Saint Vincent, del Chiostro
di Sant'Orso, della Valnontey, di Cogne e moltissime foto
bellissime di tipo tradizionale.
Il libro ha testi multilingue
in italiano, francese e inglese; le didascalia sono in sette
lingue: italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo, russo,
giapponese.
© Filippo
Zolezzi
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