| Tra Alpinismo e Amore
Mountaineering and love
Luciano Covolo - Enrico Borghesan
Nordpress L'autore
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| La copertina |
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Abbiamo conosciuto Luciano Covolo
con le vicende di Tom Perry in Kilimanjaro
Pekupeku, attraverso il suo obbiettivo fotografico abbiamo
conosciuto l'impresa straordinaria del discesista scalzo di
montagne e ora possiamo apprezzare un'altra opera di questo
bravissimo autore.
L'opera é l'incontro
tra un alpinista per passione, Luciano Covolo, divenuto fotografo
per necessità, e un fotografo di professione, Enrico
Borghesan, divenuto alpinista prima per necessità e
poi per passione.
E' scritta in italiano e in inglese con testo bilingue a fronte.
L'idea del libro nasce
dopo oltre vent'anni di alpinismo, come una sorta di breviario
dell'anima, un diario nel quale annotare sensazioni, emozioni,
gioie, suggestioni, riflessioni, un luogo dello spirito nel
quale depositare i propri ricordi, facendo in modo che anche
altri possano riviverli e seguire idealmente questo cammino
di vita.
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| I fratelli Covolo in vetta al Dente del Gigante |
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Troviamo le Montagne: le Dolomiti,
il Monte Bianco, gli strapiombi delle Calanques, il Kilimanjaro,
la Savana, il parco del Serengeti, la Bolivia, i suoi deserti
e le sue cime...
Un profondo senso di libertá
contraddistingue l'avvincente diario di un alpinista e le
immagini di un grande fotografo naturalista che hanno saputo
rendere le straordinarie emozioni di questo giro del mondo
per pareti.
L'amore ń quello per
i grandi spazi, le suggestive verticalitő e i paesaggi mozzafiato
in cui sono "cresciute" alcune tra le piá belle vette
del mondo.
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| Nido de Condores, portatrice boliviana |
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Un'opera senza la retorica della sfida
con emozioni pure e quanto mai forti animate da una sete di
conquista che nelle cime scalate, nei paesaggi visitati e
nella profonda diversitá delle civiltő incontrate trova la
piá alta soddisfazione.
"Per quanto mi riguarda,
credo che gli alpinisti, conquistatori dell'inutile, ultimi
pionieri di un mondo oramai disilluso, si siano giá
conquistati - con la loro forza di volontá e capacitá,
di meravigliarsi di fronte alla natura che ci circonda - il
diritto a un piccolo posto tra le nuvole, dove poter arrampicare
per sempre, perché con i loro movimenti armonici e
la loro antica danza danno vita alla fredda roccia di una
qualsiasi montagna e finiscono inconsciamente per pregare
chi l'ha creata" (dall'introduzione di Luciano Covolo).
© Filippo
Zolezzi
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