| Le vie ferrate
Dal mare alla Savoia sui versanti italiano e francese
Dario Cardiol
L'Arciere
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| La copertina |
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L'andare per monti é
molto cambiato in questi ultimi decenni: l'arrampicata, gli
sport invernali, l'escursionismo hanno assunto sempre nuove
tecniche, per non parlare delle specialitá aggiuntesi,
come canyoning, ice-climbing e anche l'andar per ferrate.
Le vie ferrate esistono
da oltre un secolo, ma tra quelle degli anni '50 e quelle
odierne esistono molte differenze: sia nelle caratteristiche
tecniche, che nella filosofia di utilizzo dei fruitori.
Ad esempio le ferrate
dolomitiche, primo modello di ampia diffusione di questo tipo
di percorso, erano semplicemente sistemi di cavi, scale, fittoni
atti al puro superamento di parti e risalti rocciosi anche
all'escursionista evoluto, incapace di tecniche alpinistiche
pure e alternavano tratti di sentiero tradizionale (la maggior
percentuale) a tratti piú o meno lunghi di attrezzature
per la salita facilitata, oggi in molti casi li si definirebbero
meglio come sentieri attrezzati
Oggi invece i tratti vengono attrezzati
con artifici tali da dare un forte senso di emozione a chi
li pratica: il tracciatore non cerca piú il percorso
piú facile e semplice da percorrere, ma quello maggiormente
aereo e spettacolare, in grado di dare forti emozioni a chi
lo percorre...
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La Chal, St. Colomban des Villards
passerella
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L'autore, Dario Gardiol
, ha percorso tutte le 133 ferrate descritte nel libro, 29
sul versante italiano e le restanti 104 in quello francese;
le sue descrizioni sono precise e puntuali, accompagnate da
schizzi a mano libera, che riescono a rendere bene l'idea
di cosa si va a percorrere, mantenendo un'atmosfera di familiare
semplicitá.
Dai numeri si capisce
come i francesi siano maggiormente attratti da questo tipo
di sport di montagna, che si riesce difficilmente a inserire
nell'escursionismo piuttosto che nell'alpinismo.
Troviamo che i tracciati,
francesi soprattutto, devono divertire e stimolare lo spirito
di avventura di chi intraprende l'avventura: le scale non
servono solo per innalzarsi, ma spesso sono strapiombanti
(vedi la foto di copertina), passerelle e ponti ondeggianti,
reti di griglia per superare tetti e avanti di questo passo...
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| Esempio di scala... |
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Molte ferrate descritte
nel libro si snodano a quote relativamente basse e non fanno
mistero di essere puramente ludiche e volendo fare una proporzione
potremmo dire che la via ferrata attuale sta a quella degli
anni '50, come l'arrampicata sportiva sta alla roccia.
Lo sconsigliamo vivamente a chi patisce di vertigini...
Per la parte italiana
troviamo ferrate in Valle d'Aosta, in Piemonte e in Liguria,
compreso alcune in Appennino; in Francia troviamo vie descritte
in Alpi Marittime, Provenza, Ubaye, Ecrins, Meye, Chartreuse,
Belledonne, Maurienne, Vanoise, Tarentaise, Val Thorens, Aravis,
Chablais, Saleve.
Non puó mancare
un accenno all'editore L'Arciere che ci ha
voluto donare anche questo libro cosí interessante
e foriero di soddisfazioni e di gioia per chi vorrá
utilizzarlo., lo sconsigliamo vivamente a chi patisce di vertigini...
© Filippo
Zolezzi
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