| Emilius Rosa dei Banchi
Parco
del Monte Avic
Giulio Berutto, Lino Fornelli
Club
AIpino Italiano - Touring Club Italiano
 |
| La copertina |
|
Per gli appassionati di montagna italiani,
ma anche stranieri, ogni uscita di una nuovo volume della
collana "Guida dei Monti d'Italia, coedita
dal CAI e dal Touring Club Italiano, costituisce un avvenimento...
L'uscita di questo Emilius Rosa dei Banchi
lo é ancora di piú perché viene a colmare
una mancanza importante nella mitica Collana Guida
dei Monti d'Italia
Siamo giunti al titolo
numero 74 di questa collana cosí unica e insostituibile
per chi pratica la montagna non solo in auto o saltuariamente,
e oltre 70 anni dopo la pubblicazione del primo volume, le
Alpi Marittime.
La zona descritta forse sará poco nota a chi non é
mai stato in Valle d'Aosta, ma per chi la pratica essa costituisce
tutto il lato destro orografico della Dora tra la cittá
di Aosta e il confine con il Piemonte, oltre metá regione
lato destro orografico quindi.
L'area descritta é
molto vasta e parte dalla cittá, di aosta, comprende
il lato non parco della Valle di Cogne, tutta la bassa valle
fino alla Valle di Champorcher e l'Alto Canavese fino alla
Val Chiusella e Soana e racchiude nel suo interno tutto il
Parco del Monte Avic e i sentieri della GTA.
Chi arriva ad Aosta resta immediatamente
colpito dal onte Emilius e dalla attigua Becca di Nona, che
sovrastano la cittá a picco su di essa e la parete
nord di questo monte risulta tanto difficile e impressionante
che vanta molte meno salite della molto piú famosa
omologa dell'Eiger.
 |
| Emilius, parete nord e Triangolo Nero |
|
E' una guida che ha avuto una gestazione
lunghissima e travagliata e per troppi anni queste zone bellissime
e molto selvagge sono rimaste sconosciute per la totale assenza
di guide descrittive delle gite, sie alpinistiche che escursionistiche,
ne esisteva solo una del versante valdostano, ma poco precisa
e non molto credibile, ha parzialmente rimediato alcuni anni
fa il buon Luca Zavatta,
l'Escursionista, che innamorato della valle d'Aosta ne ha
finalmente pubblicato una escursionistica degna di fede e
molto ben fatta, ma senza itinerari alpinistici.
La guida é suddivisa in gruppi
montuosi, il primo comprende i monti che formano la conca
di Pila, dalla Punta de la Pierre fino alla Punta Valletta;
il secondo con la Punta Garin e il Grauson,; il terzo il Monte
Emilius,; il quarto la Tersiva; il quinto il Mont Glacier
e il sottogruppo dell'Envers del Lago Gelato; il sesto lo
splendido Mont Avic, il paradiso di Amilcare Cretier; Il settimo
la Rosa dei Banchi, che suddivide il parco del Gran Paradiso
da quello del Monte Avic e la Valle d'Aosta col Piemonte;
poi i sottogruppi del Monte Mars, dei Corni e del Monte Debat;
infine il sottogruppo Monfardi Giavino.
 |
| Monte Avic |
|
Questa guida descrive valli e territori
veramente belli e che meritano sul serio l'appellativo di
wilderness, basti pensare ai laghi di Laures, al rifugio Barbustel,
alla valle che conduce all'Emilius da Arbole al lago Gelato,
al panorama della Becca di Nona e dell'Emilius stesso, lungo
molte escursioni aguzzando l'orecchio forse si sentirá
ancora l'eco dei passi degli allievi della Scuola Alpina di
Aosta, la SMALP, che potrete ritrovare nel libro In
punta di Vibram.
Su questo libro hanno
lavorato a lungo i due autori: Giulio Berutto ha
curato la parte del versante piemontese e Lino Fornelli
quello della Valle d'Aosta; purtroppo Berutto non ha avuto
la soddisfazione di vedere pubblicata la propria fatica, infatti
é mancato mentre l'opera era in corso di stampa, a
lui va il nostro ricordo e la gratitudine per l'appassionato
lavoro svolto.
© Filippo
Zolezzi
|