NARRATIVA

Annapurna, il primo 8000

L'evento che rivoluzion™ l'alpinismo moderno dalla voce di un protagonista

Collana: Exploits

Autore: Maurice Herzog

Euro 16,53

Formato: 14 x 21 cm

Pagine: 308

Editore: Corbaccio

 

 

ANNAPURNA, il primo 8000

L'evento che rivoluzionò l'alpinismo moderno dalla voce di un protagonista

Maurice Herzog

Corbaccio Editore

La copertina

Queste stagioni editoriali sono particolarmente ricche di riedizioni: libri pubblicati decenni or sono vengono ripresi da editori coraggiosi che ci regalano pagine di valore inestimabile, sono grandi successi oramai introvabili da anni che vengono ristampati e riportati ai lettori attenti e appassionati.

Ecco Arrampicarsi all'inferno di Olsen, La sud del McKinley di Cassin e ora questo stupendo Annapurna 8000 di Maurice Herzog.

3 Giugno 1950 Louis Lachenal e Maurice Herzog sono sulla vetta dell'Annapurna, per la la prima volta degli esseri umani raggiungono e superano quota 8000, un'altezza mitica, un traguardo ritenuto da molti impossibile e fuori dalla portata umana.

"Siamo...sull'Annapurna 8075 metri. Il nostro cuore trabocca di gioia immensa. ...ah se gli altri sapessero! Se tutti sapessero! La cima è una cresta di ghiaccio con cornici. I precipizi dall'altra parte sono insondabili, terrificanti. Si inabissano a picco sotto i nostri piedi, forse non esistono di simili in nessuna'altra montagna del mondo. Più in alto: nulla! La missione è compiuta. Ed anche qualcosa di molto più grande! Come sarà bella ora la vita!". Queste sono le commoventi parole che Herzog pronunci™ sulla vetta di questa montagna tanto sofferta e conquistata a caro prezzo, infatti i due conquistatori porteranno sul proprio corpo le gravi conseguenze di un terribile congelamento.

Questo libro fu scritto nel 1950, lo stesso anno della conquista, da Maurice Herzog il capo spedizione, che in seguito fu ministro per la gioventù e lo sport nei governi del Generale De Gaulle dal 1958 al 1966, poi sindaco di Chamonix per nove anni.

Come già commentato nella recensione di Cassin sul McKinley, ci troviamo dinnanzi a un alpinismo ben diverso da quello attuale, eroico sia nello spirito avventuroso, che nei valori umani: la conquista della vetta è fondamentale, ma sempre subordinata alla solidarietà e al valore della vita umana dei compagni. Quale differenza nel leggere queste pagine, con quelle degli autori contemporanei, il lettore si vada a vedere Krakauer o Simpson, che valori diversi vengono messi in evidenza: generosità, lealtà, fraternità, estremo sacrificio, contro egoismo, voglia di riuscire a ogni costo, cinismo...

In Annapurna 8000 troviamo i protagonisti in lotta con una natura ancora inesplorata e per nulla amichevole, Herzog ci descrive le estreme difficoltà e gli spasmodici tentativi dei membri della spedizione per trovare anche l'avvicinamento alla montagna, altra cosa con le spedizioni commerciali dei nostri giorni, con l'immenso self-service che appaiono essere attualmente alcuni 8000.

Questo libro, che l'Editrice Corbaccio ripropone con grande merito agli appassionati, è uno dei più bei racconti di montagna che siano mai stati scritti!

© Filippo Zolezzi