| Ben Laritti
Storia di una meteora
Ruggero Meles
Versante
Sud Edizioni
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| La copertina |
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Sul finire degli anni
'60 si fece notare sulle pareti intorno a Lecco un ragazzotto
muscoloso, che ostentava una sicurezza eccessiva per la giovane
età.
Il suo nome era Benvenuto
Laritti, Ben per gli amici.
Il suo carattere era
scanzonato, dissacrato, egli era sempre innamorato, sembrava
avere nel sangue la voglia di ribellione che di lì
a poco sarebbe esplosa per le strade delle città principali
del mondo occidentale.
La storia di Ben, purtroppo
una meteora per la sua brevità, è stata narrata
in questo libro da Ruggero Meles, anche lui di Lecco
e appassionato di montagna.
La sua esuberanza lo
spinse ben presto oltre le pareti e la tradizione alpinistica
della sua terra e in pochissimo tempo fu un susseguirsi di
avventure e spedizioni sulle montagne di tutto il mondo.
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| Ben Laritti in azione |
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Lo possiamo trovare in
principio sulle rocce di Finale a perfezionare la tecnica
di roccia, sulle Alpi in particolare sul gruppo del Bianco
e sulle più ardite vie delle Dolomiti (Spigolo Tissi
e via Solleder alla Civetta, via Detassis alla Brenta Alta,
via Maestri alla Roda di Vael, per citarne alcune).
Entrato nella nella Guardia
di Finanza e trasferito a Predazzo, non perse le sue peculiarità
e nemmeno le autorità militari riuscirono a inquadrarlo.
Iniziarono poi le grandi
spedizioni internazionali: la prima fu nel Pakistan alla Grande
Cattedrale del Baltoro, poi il viaggio in Antartide, poi l'incanto
della Patagonia, dalle basse ma quasi impossibile pareti rocciose
spazzate da venti insopportabili.
Infine l'epilogo, tornato
alle Dolomiti, Laritti cadde
il 22 Luglio 1983, in
circostanze che hanno dell'incredibile, scrissero i giornali
dell'epoca:
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| Ben Laritti |
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"terremoto in Dolomiti.
Una frana uccide il ragno Benvenuto Laritti", accadde
proprio quello, un scossa di terremoto fece cadere una frana
di sassi che travolse e fece precipitare a valle uno dei più
grandi e indomiti talenti naturali dell'alpinismo dell'epoca.
Il libro è una
raccolta di aneddoti della sua vita, di racconti e di interviste
con chi lo ha conosciuto e amato e dà un'immagine precisa
di questo originale scalatore, la cui interpretazione della
vita e dell'alpinismo rimasero originali fino alla fine.
© Filippo
Zolezzi |