| Alpi
Una grammatica
d'alta quota
Paolo Paci
Feltrinelli
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| La copertina |
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In Italia si parla italiano.
L'affermazione, che parrebbe pleonastica, è invece
parzialmente falsa.
Non a causa di recenti immigrazioni dallÁAfrica o dai paesi
dellÁEst: gli "stranieri", in casa nostra, siamo noi stessi.
Per scoprire questa realta l'autore,
giornalista sull'orlo della cassa integrazione e alpinista
pentito, si mette in viaggio nelle Alpi, progettando di partire
dalle Giulie, a est, e arrivare al Monte Bianco, a ovest,
in un'unica soluzione: lungo il percorso incontrerà
i rappresentanti delle culture minoritarie, depositari di
lingue e costumi che l'isolamento secolare della montagna
ha contribuito a far sopravvivere.
Sloveni, tedeschi, friulani, ladini, walser, valdostani di
dialetto patois, tutti con in tasca il passaporto italiano
e con la memoria di una lingua diversa.
A volte, con la nostalgia di una diversa patria.
Il progetto, che vorrebbe essere omogeneo
e scientifico, fallisce.
Il viaggio si interrompe più volte, a causa del terrorismo
internazionale e di più private vicende professionali
o familiari. In aggiunta, invece di concentrarsi sulle culture
alpine, il viaggiatore non sa trattenersi dalle divagazioni
più disparate: va, cioè, dove lo porta la curiosità
o la contingenza, come un Pinocchio che scappa da scuola per
inseguire il circo. Incontra così una galleria eterogenea
di personaggi: poeti e maestri elementari, enologi e guide
alpine, industriali e albergatori, scultori e formaggiai,
storici e linguisti.
Ognuno di costoro aggiunge un tassello a un mosaico alpino
che, più si riempie, più risulta vasto.
La fine del viaggio non ha un'unica
morale.
Alcune lingue sono destinate a scomparire e diventare reperti
archeologici; altre sopravvivono grazie alla passione scientifica
o politica di pochi; altre ancora sono usate dai politici
locali come potenti calamite di fondi pubblici.
E il viaggiatore scopre che le minoranze alpine non sono musei
viventi, ma si nutrono degli strumenti del mondo moderno.
Con business aggressivi, minacce ambientali, omologazione
televisiva, ma anche, fortunatamente, con le stesse potenzialità
culturali ed economiche della società dominante.
L'autore Paolo Paci
(Milano 1959) ègiornalista professionista, ha realizzato
reportage di viaggi in tutto il mondo. Ha pubblicato guide
turistiche e manuali di alpinismo.
© Filippo
Zolezzi
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