| Cometa sull'Annapurna
Simone Moro
Corbaccio Editore
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| La copertina |
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E'
IL LIBRO IMPERDIBILE
DELL'ANNO 2003 !
I lettori mi perdonino se sto facendo
una cosa che giornalisticamente é considerata inaccettabile,
ma che un paio di volte all'anno mi concedo: usare la prima
persona invece che la solita e asettica terza persona al plurale,
chiedo questa licenza perché questo libro mi coinvolge
fortemente...
Quando lo scorso anno
ho iniziato questa rubrica su Alpinia ho pensato di creare
Gli Imperdibili: avevo in mente libri speciali,
che non possono mancare nello scaffale di un lettore che ama
la montagna, libri di riferimento, capaci di infiammare lo
spirito, di far vivere sensazioni speciali, oppure di suscitare
la commozione, leggendo Cometa sull'Annapurna
ho pensato che questo libro é il destinatario ideale
di questa scelta di imperdibile del mese!
Simone Moro, l'autore di
questo libro, non fa lo scrittore di professione, questa é
la sua opera prima, ma é uno dei migliori
alpinisti viventi d'alta quota, la sua attivitá si
svolge in gran parte sopra la fascia dei 7000 metri, in una
continua ricerca di nuovi record e nuove imprese.
Questo suo primo sforzo
letterario nasce come atto d'amore verso il suo migliore amico, Anatolij Bukreev,
caduto a poche centinaia di metri da lui mentre scalavano
insieme l'Annapurna.
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Anatolij Bukreev mostra su un
disegno
il punto esatto dove troverá, la morte...
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Era il giorno di Natale
1997, i kazaki Anatolij Bukreev e Dimitri Sobolev con l'italiano
Simone Moro danno l'attacco finale all'Annapurna lungo la
via est, una delle piú difficili della montagna piú
difficile e pericolosa, per un caso singolare il primo 8000
conquistato dall'uomo, ma il meno raggiunto tra i 14 e quello
con il maggior numero percentuale di vittime..., una salita
impegnativa ma senza difficoltá insormontabili, fino
alla tremenda scoperta della terribile cornice che staccandosi
li porter via tutti e tre e Simone Moro resterá vivo
per puro miracolo.
Moro ha scritto questo libro per narrare
quanto accaduto e per onorare la memoria dell'amico scomparso,
Anatolij Bukreev uno degli alpinisti piú forti e straordinari
che mai siano apparsi, protagonista eroico e calunniato nella
tragica vicenda dell'Everest
1996, descritto in questo libro bellissimo, che potete
conoscere anche leggendo l'autobiografico imperdibile di Aprile
Un
posto in cielo .
L'autore stesso ci dice quante difficoltá
e scrupoli lo abbiano attanagliato prima di decidersi a scrivere
quest'opera, poi finalmente nel nome di Anatolij lo ha fatto,
per fortuna nostra e di ogni lettore!
Riporto alcune frasi di Simone Moro,
quello del momento terribile in cui furono travolti dalla
slavina: "...Anatoliiiijjjj... riuscii solo a emettere
quell'urlo disperato prima che l'esplosione di ghiaccio e
rocce cominciasse a precipitarmi addosso. Feci ancora in tempo
a girarmi verso di lui e ancora oggi ricordo i suoi occhi.
Non so come, ma nonostante le centinaia di metri che ci separavano
io ricordo il suo sguardo proprio come se l'avessi avuto di
fronte..."
Penso che questo possa
essere definito un grande classico di alpinismo, degno di
stare tra i titoli maggiormente conosciuti e tra gli autori
pi´ famosi, un libro veramente da non perdere, per
nessun motivo...
Filippo
Zolezzi
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