| La notte del cervino
Enrico Camanni
CDA & Vivalda Editori
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| La copertina |
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Enrico Camanni
é, sicuramente molto conosciuto nel mondo della letteratura
di montagna: dopo aver collaborato con la Rivista della Montagna,
Ha fondato Alp e attualmente é direttore responsabile
della rivista L'Alpe, splendida
pubblicazione di carattere etnografico e alpino, ha scritto
anche molti libri, sia di narrativa che di documentazione
(ricordiamo La nuova vita
delle Alpi , recensito su questa stessa rubrica).
Qui l'autore ci offre un romanzo "puro",
con una trama molto originale che vede la montagna come quinta
teatrale..
la vicenda prende spunto da una cittá
di provincia prealpina (Ivrea) vede come protagonisti una
giornalista ribelle, l'amica "perduta" e due alpinisti legati
da misteriose radici montanare e i tempi si dividono tra 1968
e 1977, negli anni di un'utopia spazzata dal terrore, col
rischio di una guerra civile.
Chiara cresce nell'amore di due uomini:
il padre ammalato e e il direttore riformista che la lega
alla sua corda e la porta in montagna; l'alpinismo non é
il protagonista principale di questo libro, ma fa da metafora
della bellezza e della poesia che sopravvivono ai tradimenti
della vita e della storia.
"Lo seguii sulle rocce grige e
senza vita che riverberavano la sua attrazione per le cose
inespresse, la sua capacit› di amare. Non era forse quel che
mi colpí la prima volta che lo incontrai? Una trama
di passioni sotterranee, di parole non dette..."
© Filippo
Zolezzi
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