NARRATIVA

In cima al Monte Bianco

Collana: Avventure di viaggi

Autore: John Auldjo

Euro 12,90

Formato: 12 x 20cm

Pagine: 96

Editore: Aliberti, Reggio Emilia

 

 

in cima al Monte Bianco

John Auldjo

Aliberti Editore

auldjo monte bianco
La copertina

 

Ci sono editori coraggiosi e appassionati che ricercano testi storici, persi magari in qualche scaffale abbandonato e con atto di fede e di ardimento li ripropongono al pubblico degli appassionati della montagna.

E' il caso di Aliberti di Reggio Emilia, che propone oggi la traduzione, mai edita in Italia, di questo bellissimo racconto di inizio '800, in piena epoca conquista eroica delle Alpi.

In cima al Monte Bianco é, stato scritto da John Auldjo, un canadese-scozzese di lontane origini italiane; questo giovanotto di 25 anni salí sulla vetta del Monte Bianco, partendo da Chamonix, tra l'8 e il 9 Agosto 1827, all'etá di 25 anni.

Come altri protagonisti di imprese simili in periodi analoghi, Auldjo ha scritto la cronaca e le impressioni della sua scalata, in un diario che vide tre edizioni in pochi anni e che esercitó, come scrive Monroe Thorington "un importante influsso nella transizione dell'alpinismo da occupazione scientifica sospetta a divertimento riconosciuto".

 
john auldjo

John Auldjo a 79 anni

Il libro é stato illustrato dalle vedute del famosissimo James Duffield Harring, su appunti dell'autore stesso.

Questo diario ci descrive una salita avventurosa e a tratti ancora pionieristica, ma ricca di buoni sentimenti e di grandi entusiasmi; salire in vetta al Monte Bianco era ancora un'impresa degna di diploma municipale del sindaco di Chamonix.

I preparativi, prima, le fasi della salita e della discesa poi, sono descritte con dovizia di particolari e con la tipica genuinitá degli alpinisti anglosassoni dell'epoca e il lettore non puó che appassionarsi alle vicende, mostrando anche grande ammirazione per imprese compiute con attrezzature che oggi non verrebbero usate nemmeno per fare l'uomo di neve in giardino...

Un grande merito va anche dato a Luciano Serra, storico dell'alpinismo, in particolare di quello britannico, che ha ritrovato questo bel libricino, lo ha tradotto e ce lo ha offerto per il nostro piacere della lettura!

 

 

© Filippo Zolezzi