| La conquista del K 2
Seconda cima del mondo
Ardito Desio
Garzanti
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| La copertina, Lacedelli in vetta al K2 |
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31 Luglio 1954, il tricolore
italiano e la bandiera pakistana sventolano garrule sulla
seconda vetta del mondo: il K2, l'hanno piantate due scalatori
italiani Achille Compagnoni e Lino Lacedelli.
Molti libri sono stati scritti su questa straordinaria e emozionante
impresa, diversi li abbiamo anche recensiti, ma non potevamo
mancare di recensire il "libro ufficiale" della conquista
del K2, quello scritto da Ardito Desio, il capo spedizione.
A distanza di 50 anni
emoziona ancora molto rileggere queste cronache, che ci descrivono
un mondo profondamente diverso dal nostro e un andare in montagna
altrettanto differente, qualche purista forse storcerá
il naso, ma ogni avvenimento va analizzato entro il contesto
storico in cui é avvenuto e questa spedizione non fa
eccezione.
Al tempo della spedizione Ardito Desio
era uno dei maggiori esperti di geologia d' Europa e di sicuro
uno dei piú preparati esploratori del mondo, infatti
ne era stato esponente di spicco nel periodo d'oro delle esplorazioni,
quello compreso tra le due guerre, inoltre aveva giá
fatto studi fondamentali nelle valli intorno al K2 e nel karakorum
in genere a partire dal 1929.
Desio nello scrivere
questo libro si trovó combattuto tra il redigere una
relazione scientifica, come il suo essere scienziato lo spingeva
a fare, o una narrazione emotivamente vissuta, come il suo
spirito di uomo e di pioniere lo portava naturalmente, cosí
fece un compromesso con se stesso con uno stile che fosse
un giusto incontro di questi due diversi stili di ispirazione
e il risultato é stato ottimo.
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| Il K2 visto dal campo sul ghiacciaio Godwin Austen |
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La conquista del K 2
é la cronaca ufficiale di questa grande spedizione
che ha portato gli italiani in vetta alla seconda montagna
del mondo, seguendo la via tracciata nel lontano 1909 dalla
spedizione del Duca degli Abruzzi e reiterata nel 1929 dalla
spedizione del Duca di Spoleto, alla quale partecipó
anche Desio
Per molti anni Desio é stato
accusato di essere esageratamente autoritario nella gestione
della spedizione, ma leggendo il libro non si ha minimamente
quest'impressione, emerge sicuramente un'organizzazione seria
e mai approssimativa, necessaria a gestire una "spedizione
pesante", formata da centinaia di portatori e da molto personale
fatto che necessariamente comportava la necessitá di
una direzione autocratica e con un'unica sola responsabilitá.
Desio descrive con minuzia scientifica
e umana passione tutti gli sforzi sovrumani sostenuti da tutti
i membri della spedizione, con un racconto che finisce per
entusiasmare il lettore e trasportarlo su quegli aspri e brulli
pendii di ghiaccio.
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| Gli alpinisti della spedizione e al centro Desio |
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Desio é una figura
molto ammirabile, il prototipo dell'appassionato della ricerca
scientifica prestato alla grande impresa, ma comunque sempre
un grande studioso, un "ragazzo" che a 90 anni ha avuto la
forza di inventarsi un nuovo progetto con la piramide Ev-K2-CNR
al Campo Base del Monte Everest e tutto questo ha sicuramente
generato gelosie e invidie da parte di chi é solo capace
di criticare, ma mai di proporre...
Per fortuna questo libro
é solo un diario della spedizione e in esso per fortuna
non entrano polemiche di nessun genere, o malelingue, ma solo
pagine molto belle da leggere, emozionanti, pulite, che riescono
a far rivivere momenti di grande emozione ed eroismo.
Abbiamo recensito anche
altri libri sull'argomento, anche di opinione fortemente opposta
al pensiero di desio, pensiamo a Bonatti K2 la veritá
e invitiamo i lettori a leggere il maggior numero di libri,
in modo tale da potersi afre una chiara opinione dei fatti,
certo che quando si tira in ballo la veritá nei titoli
ci si carica di un'enorme responsabilitá forse sarebbe
meglio dire "la mia veritá", sarebbe piú
onesto verso i lettori e probabilmente anche verso se stessi...
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| Desio ai tempi del K2 |
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Presentando questo libro non bisogna
dimenticare che la spedizione di Ardito Desio del 1954 nel
bacino del Baltoro non era solo una spedizione mirata alla
conquista della seconda altezza della Terra, ma era anche
una spedizione scientifica, anche se questo aspetto é
sempre stato abbastanza ingiustamente trascurato: Desio aveva
portato in Pakistan un'equipe di straordinari scienziati che
hanno effettuato rilievi e studi e che hanno disegnato intere
zone mai studiate scientificamente.
Quindi bando a ogni voce
stonata o spiacevole e godiamoci la lettura di questi avvenimenti
che possono entrare a far parte dell'antologia epica del nostro
paese, facciamo nostre le belle parole di Messner al Filmfestival
di Trento: "Non c'é dubbio che senza la mano salda
del 'generale' Desio la vittoria al K2 non si sarebbe neppure
potuta immaginare..."
© Filippo
Zolezzi
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