NARRATIVA

K2 Chogori

La grande montagna

Collana: Exploits

Autore: Reinhold Messner

Euro 17,00

Formato: 16 x 21 cm

Pagine: 278

Editore: Corbaccio

 

 

K2 Chogori

La grande montagna

Reinhold Messner

Corbaccio

ombra montagna
In copertina, lo splendido K2

Forse qualche lettore potrá obbiettare: ancora un altro libro sul K2 che ha la pretesa di spiegare e ricercare la veritá nella cinquantenaria polemica sulla conquista della seconda vetta del mondo, ma visto che l'autore é Reinhold Messner non lo si puó passare sotto silenzio...

Questo libro, annunciato come la parola definitiva sulla questione K2, era molto atteso, perché Messner é ritenuto uno dei maggiori alpinisti del secolo appena concluso, forse il maggiore e piú innovativo: primo salitore di tutti gli 8000 della Terra, primo salitore dell'Everest senza ossigeno, avvenimento che Tom Hornbein ha definito la maggior invenzione alpinistica del dopoguerra, forse colui che per primo ha fatto dell'alpinismo una professione con una intelligente e scaltra ricerca degli sponsor, quindi in conclusione il parere di uno dei maggiori conoscitori della montagna, degli 8000 in particolare.

Il libro é molto interessante, ma non apporta alcun elemento nuovo a quelli che sono ormai arcinoti, specie da parte di Bonatti, l'autore esprime il suo giudizio che é quello che ha detto al Filmfestival di Trento: nel 1954 il K2 é stato conquistato da una squadra formidabile di italiani, dei quali nessuno é stato inutile o marginale, Bonatti essenziale per il suo sforzo sovraumano a portare su le bombole a Compagnoni e Lacedelli, che in cima ci sono arrivati con i loro sforzi, il tutto con il sapiente e fondamentale coordinamento e comando di Desio, senza il quale, forse la compagine si sarebbe sfaldata e il risultato non si sarebbe ottenuto.

Chi si aspettava una decisiva presa di campo da parte di Messner resterá forse un pochino deluso, la soluzione qui proposta sa un po' di cerchiobottismo, dà ragione a tutti e non scontenta nessuno, oppure... d'altra parte come trovare nuovi elementi dopo cosí tanto tempo? Chi aveva carte valide in mano le ha giocate da anni e forse sarebbe ora di lasciare che il tempo avvolga tutta la vicenda con una cortina che smorzi gli spigoli e lasci solo la cosa essenziale e bella: il fatto straordinario della conquista del K2 da parte di una squadra di alpinisti italiani.
Maria Coffey
Pendio sommitale, sullo sfondo Concordia e Chogolisa

Il libro non parla solo della "questione K2", ma ne traccia la storia della conquista, a partire dai tentativi di Eckenstein e Crowley nel 1902, poi quella del 1939 di Wiessner, seguita nel 1953 di Houston, poi nucleo centrale la conquista con Desio nel 1954, la spedizione Messner del 1979 3 infine quella del 1986 di Herrligkoffer con l'exploit di Kukuczka.

Messner ha inserito anche alcuni capitoli di K2, scritti con Alessandro Gogna, nei quali narra la sua spedizione leggera del 1979 e la conquista della vetta senza ossigeno.
Questo capitolo é entusiasmante, le emozioni che suscita sono forti e immediate e appaiono quasi in contrasto con la descrizione dell'impresa che l'autore fa oggi a distanza di 25 anni...
Sembra di aver a che fare con due autori diversi, la descrizione del 1979 ci mostra un autore convinto di avere fatto tutto nel migliore dei modi, senza alcuna sbavatura. In questo di oggi Messner si critica in certe sue decisioni, sembra persino sarcastico verso se stesso, con un'autoironia che non aveva mai mostrato fino a ora.

La seconda parte di questo libro si presenta come Cronologia storica, nella quale troviamo la descrizione riassuntiva dei maggiori tentativi, fruttuosi o meno, un glossario dei protagonisti e dei luoghi principali, poi una sintesi cronologica del K2 e delle spedizioni che si sono susseguite dal 1892 al 2003 e tutti i nomi di coloro che sono giunti in vetta.

 

© Filippo Zolezzi