NARRATIVA

Falco d'argento

Nuove fiabe alpine

Autore:Giose Zini

Collana: Lo Scaffale

Euro 7,500

Formato: 12 x 20cm

Pagine: 112

Editore: Priuli & Verlucca, Pavone Canavese, TO

 

 

Falco d'argento

Nuove fiabe alpine

Giose Zini

Priuli & Verlucca, Editori

falco d'argento
La copertina

 

L'Editrice Priuli & Verlucca oltre a donarci splendidi libri come le Collane 360 gradi e I Grandi spazi delle Alpi, o i Quaderni di Cultura Alpina o la rivista L'Alpe, ci propone a volte anche interessanti opere narrative, sempre con soggetti dedicati alla montagna, come questo Falco d'argento.

Un bambino ottantenne ¾ l'Autore ¾ ci racconta il suo incontro nell'infanzia con i Nanetti della Neve.
Da ció che questi gli narrarono, scaturiscono queste Nuove Fiabe Alpine.

Un denso e intrigante susseguirsi di capitoli a formare una vera e propria saga della Grande Montagna.
Con il ritmo incalzante dell'affabulazione si alternano i vari personaggi: il Grande Mago Alpino, Nano Autunno (simpatica metafora della saggezza montanara), la deliziosa Fata Perla Azzurra che diventa Mughetto perdendo i suoi doni, Ser Riccardo e la Spada Fiammeggiante, il bieco Imperatore, Gran Lupo dalle fauci possenti, e tanti altri...
Su tutti volteggia il Gran Falco d'Argento, che tutto vede nelle sue aeree volute, tutto controlla, tutto...
mago montagna

Mago Alpino

Nel filo della narrazione, tutti i canoni della favolistica classica trovano spazio; ma in piú, a riguardo del lettore bambino, lo scontro tra Bene e Male é condotto con mano leggera, spirito lieve e qualche divertimento.

Ma la vera novit› é la Grande Montagna. Non quinta di spettacolo, ma ambiente esistenziale, con qualche romanticheria e tanta verit›.

Si congeda l'Autore dai suoi bambini con questa chiosa: "Se avete un Papà e una Mamma che vi portano in montagna siete molto fortunati. Andate con loro per i boschi e se farete due o tre volte lo stesso sentiero posate la mano sugli alberi che lo fiancheggiano: vi accorgerete che vi riconoscono e sono contenti".

E sul prossimo sentiero, forse, incontreremo anche noi il Falco d'Argento.

 

© Filippo Zolezzi