| Aspro e dolce
Il romanzo di una vita. La festa e la morte nel fondo di un bicchiere.
Mauro Corona
Mondadori
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| La copertina |
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Una nuova opera di Mauro Corona
dopo un anno e mezzo esatto dall'uscita di Nel
legno e nella pietra poteva far sorgere il legittimo sospetto
di uno sfruttamento commerciale di un fenomeno letterario
che ha oltrepassato i confini settoriali della letteratura
di montagna, per entrare in quella generale di grande successo,
ma le cose stavano in modo ben diverso..
Diciamo anche anche la
copertina e il look tipico dell'autore ricalcano molto quello
del libro precedente e allora ci siamo messi a leggere temendo
un remake, un libro sforzato, una bella manovra editoriale,
ma subito dopo aver letto le prime pagine ci siamo accorti
che ci trovavamo a quello che ci é sembrato il libro
migliore e piú genuino del nostro spirito dei boschi...
Aspro e dolce
si riferisce al vino e alle sbornie colossali che
sono il motivo portante e il filo conduttore, vino ingurgitato
in quantitativi da petroliera, come dice varie volte Mauro
stesso, ma pensiamo di poter anche aggiungere che si riferisce
al suo carattere e al suo spirito, rude, ma sensibile, forte
ma mai cinico...
Qui non troviamo semplicemente
la solita carrellata di umanitá sofferente, ma pur
sempre dignitosa, delle altre opere, ma possiamo scorgere
l'anima degli amici dei conoscenti, delle donne innamorate,
di coloro che hanno lasciato una traccia nel cuore dell'autore,
cuore, che a discapito di un'apparenza esteriore volutamente
rude, é straordinariamente enorme.
Tra tutti i sentimenti
descritti emerge, in modo prepotente, l'amicizia, vera religione
dell'autore, disposto a giocarsi anche la ragazza piú
bella e affascinante pur di di non rinnegare o abbandonare
gli amici..., amicizia che parola rara di questi tempi ricordiamo
le famose parole del Piccolo Principe:
" ...oramai gli uomini sono abituati a comperare tutto,
ma poiché non esistono mercanti di amici, gli uomini
non hanno piú amici..."
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| Bella compagnia: Corona tra
Marchi e Maestri e... la materia prima non è
mancata! |
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Ritroviamo qui i mitici compagni di
tante scorribande e avventure, che qui, corroborate da fiumi
di merlot, cabernet e raboso, appaiono quasi incredibili ed
esagerate: Carle, Cice Mela, Silvio, Vasyli, Sepp, l'Altro
Carle sono alcuni dei condivisori di avventura, personaggi
umili, timidi, ma di un'umanitá prorompente, una generazione
amputata negli affetti dalla grande ferita del Vajont...
Sono episodi allegri, grotteschi,
ma spesso commoventi, come l'episodio della lite e della zuffa
con il padre, episodio che lascerá un segno e un rimorso
indelebile nel pur apparente uomo di pietra.
Forse qualcuno troverá qualche
ripetizione nei personaggi citati, certo é vero, ma
sono sempre quelli che abbiamo giá incontrato negli
altri libri, sono gli abitanti di Erto, di Longarone, di Cimolais
e possiamo dire che più che di ripetitivitá
possiamo parlare di familiaritá acquisita che intercorre
tra personaggi e lettore.
Abbiamo recensito tanti
libri e ogni mese lo facciamo ancora, questo ci ha dato la
possibilitá di capire quando un autore é veramente
autore e quando invece é semplicemente un prestatore
di firma per libri compilati da qualche oscuro scrittore e
Mauro Corona, é veramente un grande autore e, senza
malizia visto il tema di fondo, come il vino buono migliora
invecchiando...!
© Filippo
Zolezzi
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