| Il fondo del sacco
Plinio Martini
Casagrande
Edizioni
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| La copertina |
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Tutti i libri di Plinio Martini ci
hanno appassionato, anzi in senso estensivo possiamo dire
che gli autori Ticinesi e di montagna ci piacciono particolarmente:
Corinna Bille, Anna
Gnesa, lo stesso Plinio Martini,
hanno trovato ampio spazio su Alpinia.net.
Diversi di loro hanno anche avuto il nostro giudizio di Imperdibile
del mese, addirittura proprio un libro di Plinio
Martini, Delle streghe
e d'altro, é stato per noi il miglior libro recensito
nel 2004 ed é l'imperdibile dell'anno 2004.
Plinio Martini
ci piace in modo particolare e di questo dobbiamo ringraziare
l'appassionato editore di Locarno Armando Dadó,
che ce lo ha fatto conoscere, Martini é sincero, immediato,
la sua penna non indugia in arzigogoli letterari, ma va dritta
al cuore del lettore; i suoi personaggi possono essere per
lo piú associati al ciclo dei vinti di Pirandello,
come purtroppo lo sono tanti abitanti passati della montagna,
prima che arrivassero contributi e sovvenzioni e trasformassero
alcuni posti in una sorta di riserva indiana.
Adesso presentiamo l'opera
considerata summa del nostro maestro di Cavergno: Il
fondo del sacco, un romanzo che narra di vicende
vere, vicende che potrebbero essere applicate a molti milioni
di nostri connazionali, specie montagnardi delle Alpi e dell'Appennino,
costretti a emigrare in America, alla ricerca di un pochino
di benessere, per togliersi dalla fame... e qualcuno c'é
persino riuscito a "trovare l'America", ma a quale
prezzo?
Il succo di questo libro é
la partenza dalla valle Maggia del protagonista, la ricerca
del benessere economico e la perdita della fidanzata, della
propria identità, dello sradicamento dalla propria
famiglia, dal proprio paese, dalla propria valle, dalle montagne,
acerrime avversarie e fonte di immani fatiche, ma pur sempre
culla della propria cultura.
Accolto con entusiasmo dalla critica
e dai lettori sin dalla sua prima apparizione più di
trentÍanni fa, Il fondo del sacco non ha
mai smesso di essere ristampato, non solo in italiano ma anche
in tedesco, francese, inglese, serbo e albanese.
Riportiamo alcune frasi del primo
capitolo, dalle quali nasce anche il titolo del libro:
Io a Cavergno son tornato proprio per quel ricordo
(tornato dall'America, n.d.r.) e per levarmela dalla testa
forse devo parlarne una volta fino in fondo, a cominciare
da capo per mettere insieme quello che abbiamo patito qui
prima di partire, la nostra vita di allora, le bestie, il
fieno, l'alpe, il letame, il mal di schiena e poi il buono,
perché a essere giusto devo dire che abbiamo avuto
anche di quello: forse mi puó far bene a vuotare il
sacco fino in fondo".
© Filippo
Zolezzi
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