| Appeso a un filo di seta
Il K2 e altre esperienze
estreme
Hans Kammerlander
Corbaccio
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| La copertina |
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Hans Kammerlander
é un alpinista che ci piace molto: non é un
trombone, ha molta modestia, é molto bravo e poi scrive
in un modo che risulta sempre appassionate per il lettore
e si ha sempre l'impressione che sia sincero e non stia recitando
la lezioncina a memoria...
I suoi libri ci sono
sempre piaciuti, ricordiamo lo splendido Malato di
montagna e l'esilarante Sopra
e sotto, nei quali il lettore puó apprezzarne la
sincera passione e persino lo spirito di autoironia, cosa
rara anche nell'alpinismo...
Hans é salito
su tredici dei quattordici 8000 e su di un'infinitá
di cime, affrontando spesso vie estreme e ha rischiato discese
temerarie con gli sci dal Nanga Parbat e dall'Everest.
Non di rado si é
trovato a mettere alla prova i suoi stessi limiti, quando
sopravvivere é questione di pura fortuna o di sfida
al proprio destino.
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Kammerlander prepara "gli attrezzi" al campo
base del K2
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In questo volume racconta
i suoi cinque tentativi al K2, la "montagna delle montagne",
che conquista finalmente il 22 luglio del 2001.
La descrizione del lungo
percorso che porta al K2 é intervallata da molti episodi
che lo hanno condotto in situazioni apparentemente senza via
d'uscita, sia a causa di errori commessi, che a causa di problemi
dovuti ai materiali, al cattivo tempo o semplicemente al caso.
Kammerlander ci racconta semplicemente
e con grande passione il modo in cui ha affrontato e superato
queste situazioni e soprattutto quello che ha appreso dalle
sue tanto amate montagne.
© Filippo
Zolezzi
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