Narrativa

L'orco di Rhemes

Collana: Le Verger du Château

Autore: Renato Riva

ISBN 978-88-7637-105-9

Euro 15,00

Formato: 14 x 21 cm

Pagine: 234

Editore: Le Chateau

 



 

L'orco di Rhemes

Renato Riva

Le Chateau

 

la copertina

L'Orco è la traduzione e il soprannome affibbiato all'Eiger, che con la sua tremenda parete Nord, ha costituito uno dei più spinosi e tremendi problemi dell'alpinismo, come un orco ha consumato un elevatissimo tributo di sangue tra chi ha cercato di conquistarlo, anche se oggi, a vie tracciate, viene fatto in giornata...

L'autore ci dice che a Rhemes, una stupenda vallata laterale della Val d'Aosta, esiste una parete paurosa della Grande Rousse, una bella montagna di 3600 metri, inviolata, perchè considerata troppo pericolosa e troppo insignificante per rischiare la vita senza poi avere alcuna gloria: rischiare e immolarsi sull'Eiger era un conto, farlo su di un bricco sconosciuto e apparentemente banale invece...

La vicenda ci narra di un gruppo fraterno di amici, che dalla città di Milano, scopre la montagna, anzi questa montagna, per merito di una cartolina, una cartolina che cambierà la loro vita per sempre, diventa un'ossessione, a lei affibbiano nomi dei punti più famosi dell'Eiger, un delirio onirico...

Appena adolescenti si appassionano all'alpinismo, fanno enormi progressi, due di loro diventano in poco tempo dei veri fuoriclasse, dei divoratori di creste e pareti, con la prospettiva (più che fondata) di poter divenire Accademici se pur giovanissimi. (il CAAI, il cosiddetto Accademico, racchiude quei soci CAI che son riusciti a fare un numero cospicuo di ascensioni considerate da fuoriclasse, l'elite dell'alpinismo italiano insomma...).

I due sono una vera macchina da ascensione, senza mai fermarsi, solo quella parete dell'Orco di Rhemes sembra rifiutarli e per ben due volte uno dei due rischia la vita e viene salvato dall'altro, il più forte della coppia, poi, come spesso succede, il sodalizio si spezza a causa di idee politiche differenti e la cosa va avanti per un pò, finchè sembra naturale ridiventare amici e ricominciare a divorare altezze insieme.

Poi la decisione impossibile: il più bravo, ormai roso dalla voglia di tentare ad ogni costo parte da solo, non se la sente di portare l'amico già scampato due volte...

Chi si aspetta un lieto fine resterà deluso, l'autore può sembrare crudele nelle sue conclusioni, ma appare onesto: la montagna di Rhemes, come l'Eiger, si rivela un orco e si scrolla dal dorso sia l'ormai fissato protagonista, che il gruppo degli amici accorsi per salvarlo, tutti meno uno, quello già due volte miracolato.

Renato Riva ci descrive magistralmente sentimenti forti, ma veri, vite pronte all'estremo dono di se stesse nel nome dell'amicizia più sincera, cuori che battono per un sogno che vuole diventare realtà, anche se sarà poi la perdita di tutto.

 

© Filippo Zolezzi