Narrativa

I samaritani della roccia

e altri racconti

Collana: Campo/Quattro

Autore: Cesare Ottin Pecchio

ISBN 978-88-8068-498-5

Euro 16,50

Formato: 14 x 22 cm

Pagine: 160

Editore: Priuli & Verlucca Editori

 

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I samaritani della roccia

e altri racconti

Cesare Ottin Pecchio

Priuli & Verlucca Editori

 

la copertina

Questa meritevole Casa Editrice ha iniziato a pubblicare libri nel 1971 e perciò quest'anno ne ricorre il quarantennale; la sua prima opera è stato proprio questa di Cesare Ottin Pecchio.

Priuli & Verlucca, come Paperone per il suo primo Cent, ha sempre tenuto in grande considerazione questo libro e ogni circa dieci anni lo ripropone ai lettori, una mossa che riteniamo intelligente e soprattutto rispettosa sia delle proprie origini, che della memoria dell'autore, purtroppo mancato prematuramente, non molto dopo la pubblicazione di questo libro.

In questo libro Ottin Pecchio proponeva episodi di salvataggio alpino (alcuni felici nella loro conclusione, altri purtroppo tragici), ai quali si aggiungono, in questa ultima edizione, novelle brevi e notazioni spicciole dello stesso autore che ha avuto – purtroppo – una vita troppo breve per poter esprimere interamente il suo valore.

Il periodo che l'autore prende in considerazione va dagli anni '30 alla fine dei '50, gli anni d'oro del soccorso alpino eroico, per intenderci quello senza GPS, telefonini ne quantomeno elicotteri, salvataggi che spesso richiedevano scalate di valore superiore alle prime vie effettuate sul percorso, con interventi rischiosissimi e per nulla scontati, oggi il CNSAS è un'organizzazione ben stabilita e con ampi mezzi, allora si partiva di notte con un caffè nello stomaco e un altro nel thermos...

Fa bene l'Editore a riproporci questo libro allo scadere di ogni decennio, perchè gli attori di queste vere e proprie imprese eroiche stanno purtroppo via via scomparendo e con questo tipo di ripubblicazione se ne tiene viva la memoria, qualcosa che in tempi di records e concatenamenti appare se non impossibile, almeno molto lontano, ma lo spirito della montagna era questo, uno spirito tanto caro al decano degli scrittori di montagna Spiro Dalla Porta Xidias...

Filippo Zolezzi