Narrativa

La voce degli uomini freddi

Collana: Scrittori Italiani e Stranieri

Autore: Mauro Corona

ISBN 978-88-04-63377-8

Euro 18,00

Formato: 16 x 24 cm

Pagine: 240

Editore: Mondadori

 



 

La voce degli uomini freddi

libro del cuore

Mauro Corona

Mondadori

 

la copertina

Siamo sinceri: ogni nuovo libro di Mauro Corona è un avvenimento editoriale; molta acqua è passata sotto i ponti dall'uscita de Il volo della martora, dopo quasi 20 anni ogni nuova uscita suscita enormi entusiasmi e anche qualche critica.

Forse la trilogia della morte aveva toni un pò troppo cupi e in qualche passaggio poteva anche apparire ripetitiva, ma le opere di quest'ultimo periodo denotano veramente una maturazione de una stabilizzazione letteraria dell'autore.

Corona ha abbandonato quasi del tutto le immagini del bosco incantato, che tanto piacevano al pubblico, per abbracciare di più la sofferenza e il dramma del vivere umano, con una forte espressione di sentimenti su questa dimensione della vita.

Come non ricordare la commovente La ballata della donna ertana...

In quest'ultima sua opera si parla di Una terra in cui nevica sempre, anche d'estate, le valanghe incombono dalle giogaie dei monti e le api sono bianche. E gli uomini hanno la carnagione pallida, il carattere chiuso, le parole congelate in bocca. sono appunto gli uomini freddi che si intiepidiscono solo dopo la morte, eppure è gente felice della propria vita povera, ma libera, in un ambiente che permette ancora di vivere a contatto con la natura madre e che si contrappone alle "città fumanti", dove ogni valore è perduto e la vita, se pur agiata, rende gli uomini cattivi ed egoisti.

Vengono valanghe, vengono disgrazie, capaci di portare morti e lutto, ma gli uomini freddi sempre reagiscono e ricostruiscono il loro paese, fieri delle proprie tradizioni e dei propri sentimenti, chi scappa e va in città si rovina e perde la propria candida identità.

Singolare e bello appare il rapporto che questi uomini hanno col torrente, da loro chiamato il "campo liquido", perchè l'acqua fa muovere i macchinari, i magli, le seghe, i mulini, e dà la vita.

Non è un caso che il libro veda la luce col 50° anniversario della tragedia del Vajont, perchè gli uomini freddi e il loro villaggio vengono spazzati via dal lago sfuggito alla diga, un avvenimento che ha segnato la vita di Corona e che lo ha segnato per sempre.

Un'osservazione marginale, ma non troppo è sulla copertina del libro che anche questa volta è opera di Matteo Corona, il figlio di Mauro, che con la sua matita completa la penna del papà.

 

© Filippo Zolezzi