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K2 UNA STORIA FINITA

Relazione di Fosco Maraini, Alberto Monticone, Luigi Zanzi sulla spedizione italiana al K2 del 1954

Collana: Paradigma

Autore: a cura di Luigi Zanzi

ISBN 88-8068-391-9

Euro 12,00

Formato: 14 x 22 cm

Pagine: 144

Editore: Priuli & Verlucca Editori

 

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K2 UNA STORIA FINITA

Relazione di Fosco Maraini, Alberto Monticone, Luigi Zanzi sulla spedizione italiana al K2 del 1954

a cura di Luigi Zanzi

Priuli & Verlucca Editori

 

la copertina

K2, la «montagna delle montagne», salita per la prima volta dalla spedizione italiana guidata da Ardito Desio nel 1954: un’impresa alpinistica che per lunghi anni è stata al centro di una disputa che ha turbato il mondo dell’alpinismo mettendo in luce sempre più l’esigenza di un chiarimento riguardo alle vicende intervenute dal campo VIII in su, fino alla cima, e con riguardo al ruolo cruciale avuto da Walter Bonatti.

Come spesso accade, la storia di tale impresa alpinistica sembrava divenuta una «storia infinita». Su incarico del CAI adesso un’apposita commissione di Tre Saggi (Fosco Maraini, Alberto Monticone, Luigi Zanzi) ha rettificato e riscritto in più punti fondamentali la Versione Ufficiale. Ora, forse, quella del K2 può considerarsi una «storia finita».

Noi speriamo che lo sia veramente, perchè oramai non c'è più nemmeno una parola da aggiungere, sappiamo tutto, passo per passo, respiro per respiro e vi confessiamo che non potrebe interessarcene di meno, la vicenda del K2 che era il vanto dell'alèpinismo italiano è stata trasformata in una contesa di carte bollate, di giudizi i tribunale, di j'acuse e di bugie, veramente una storia italiana, anzi all'italiana, come dall'estero è stata bollata la vicenda.

L'impegno del CAI, spesso chiamato in causa come muto testimone e dell'attuale presidente generale, Professor Annibale Salsa, hanno fatto in modo che finalmente sia posta la parola fine a una questione interminabile, come la questione Maestri e Cerro Torre d'altronde, e speriamo che lo sia veramente visto che chi potrebbe essere interessato ad andare ancora avanti, chiarita tutta la vicenda?

Filippo Zolezzi