Narrativa

Le Valli italiane delle Alpi Pennine

The Italian Valleys of the Pennine Alps

Collana:

Autore: Samuel William King

ISBN

Euro 60,00

Formato: 14 x 21 cm

Pagine: 676

Editore: Zeisciu Centro Studi

 

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Le Valli italiane delle Alpi Pennine

imperdibile
di ottobre 2008

The Italian Valleys of the Pennine Alps

Samuel William King

Zeisciu Centro Studi

 

la copertina

Il reverendo Samuel William King, (1821-1868) in compagnia dell’inseparabile moglie Eliza, intraprese nel 1855 un viaggio nelle Alpi Pennine visitandone i più famosi belvedere.

Arrivò con grande meraviglia dal Vallese al Gran San Bernardo, quella stessa meraviglia che colpisce chiunque vi arrivi ancora oggi, per poi percorrere tutte la valli della regione, Valpelline fino al Colle de Chermontane, oggi Fenetre, Entreves, il Piccolo San Bernardo, la città di Aosta, la Valtournenche, Ayas, il versante aostano del Rosa, Cogne e Champorcher.

Entrò in Valsesia passando per il Col d’Olen proveniente da Gressoney. Durante il soggiorno ad Alagna ebbe un lungo colloquio con il parroco Don Gnifetti e successivamente insieme si recarono all’Alpe Pile per ammirare la magnifica parete Sud-Est del Monte Rosa.

Lasciò la Valsesia scendendo fino a Balmuccia e quindi dopo aver risalito la Val Sermanza e visitato Rima e Carcoforo entrò in Valle Anzasca attraverso il Col d’Egua. Per la zona attorno al Monte Rosa il King si avvalse di quanto scritto dal von Welden nel suo “Der Monte Rosa”.

Fin qui la nuda storia, ma iniziamo col dire che questo libro d'altri tempi, pubblicato nel 1858 dall'editore di Londra John Murray, si presenta oggi nel 2008 con la sua fiammante traduzione di Luigi Capra proprio come allora: quel grande appassionato che è Luigi Garavaglia, motore ed animatore del Centro Studi Zeisciu,ce lo ripresenta tale e quale, un bellissimo tomo ricoperto di pelle azzurra sbalzata, con le scritte sul dorso in oro e con uno stambecco che ammicca, sempre in oro, dalla copertina, idem l'interno in carta panna, impressa con caratteri dell'epoca, una vera riproduzione storica!

La vecchia chiesa di Macugnaga e lo storico tiglio, incisione di S.W.King


Il libro è veramente interessantissimo da leggere, nonostante il secolo e mezzo di età, possiede uno stile che affascina e invita alla lettura, quello stile romantico inglese dell'epoca ben lontano da quello retorico e spesso trionfaleggiante italiano.

King appare viaggiatore appassionato e osservatore accorto: ad esempio le descrizioni della valle di Ollomont e della Valpelline, che conosciamo molto bene, ce le presentano come in fotografia e ce le fanno immaginare come erano in quell'epoca, il suo stile è sempre semplice e mai ampolloso ne pieno di se stesso, descrive dettagliatamente la natura, con monti, paesaggi, animali e piante, senza mai scadere in toni paternalistici.

Naturalmente l'autore ha corredato la sua opera con belle incisioni personali dei posti che maggiormente impressionato, ad esempio, Macugnaga che riportiamo, il ghiacciaio della Brenva, il Breithorn, la Grivola e la pianta della Città di Aosta, inoltre l'editore ha voluto corredare all'opera con le cartine che lo accompagnavano nella sua edizione originale e sono tre preziosi fogli della Valle d'Aosta, del Monte Bianco e del Rosa.

Dichiariamo Le Valli italiane delle Alpi Pennine imperdibile di Ottobre 2008, perchè è uno strumento raro e bello che permette di conoscere non solo lo spirito dei viaggiatori inglesi alla scoperta del Playground of Europe, ma anche e soprattutto le nostre valli e i loro abitanti della Valle d'Aosta e dell'Ossola, in una dimensione da decenni sparita, con una precisione assoluta e uno stile veramente piacevole.

Filippo Zolezzi