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De Alpibus

Josias Simler e le origini dell'alpinismo fino al 1600

Collana:

Autore: W.A.B Coolidge

ISBN 978-88-7245-206-6

Euro 50,00

Formato: 18 x 25 cm

Pagine: 264

Editore: Fondazione Enrico Monti

 

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De Alpibus

Josias Simler e le origini dell'alpinismo fino al 1600

W.A.B Coolidge

Fondazione Enrico Monti

 

la copertina

“La Fondazione Monti nasce ad Anzola ormai quasi sessanta anni fa” racconta il responsabile Enrico Rizzi “Era il 1949 e sorse per dare vita ad una serie di iniziativa culturali ed assistenziali che nell’arco di tutti questi anni hanno accompagnato il nostro cammino e il passaggio delle generazioni.
Negli ultimi venti, trenta anni, ossia da quando me ne occupo io si dedica principalmente alla ricerca storica e artistica, con particolare riguardo per l’Ossola, i laghi, la Val Strona, la Val Sesia e le Alpi più in generale”.


Nell’ultimo periodo il lavoro della Fondazione si è concentrata soprattutto sulla storia e la cultura walser, una della pagine più affascinanti della vita passata di queste valli. “Ora stiamo portando avanti, con un’edizione appena uscita, una collana di recupero di opere sulle Alpi più in generale.

In questo filone si inserisce “De Alpibus” di Coolidge, un libro che, come sa bene chi si occupa di montagna, proviene da quella che è la prima vera opera di storiografia dedicata alle Alpi del passato, il “De Alpibus” appunto, dell’umanista svizzero del sedicesimo secolo Iosia Simler.

Si tratta di una vera e propria storia dell’alpinismo, dei passi, delle cime, dei ghiacciai dall’antichità fino al ‘500. Coolidge, vissuto tra il 1800 e il ‘900, è stato il maggiore storico della Alpi e tradusse in francese il “De Alpibus” di Simler, opera come detto cinquecentesca e scritta in latino”.

Ovviamente Coolidge non si è limitato a tradurre l’opera, ma la ha accompagnata con quattro corposi saggi introduttivi che sono il cuore del libro proposto dalla Fondazione Monti.
“Di essi uno è dedicato alla conoscenza delle cime, uno ai passi alpini attraverso i ghiacciai; il terzo, molto curioso, è dedicato all’alpinismo pratico ossia quando sono nati gli scii, come erano vestiti gli antichi alpinisti” prosegue Rizzi “Il quarto saggio è invece una biografia di Simler e inquadra la sua figura all’interno dell’Umanesimo svizzero. Ovviamente poi è riportato il testo dello stesso Simler tradotto in italiano per la prima volta ed infine molte note e un testo introduttivo di grande valore di Luigi Zanzi, metodologo della storiografia”.

Josias Simler

Un libro, il “De Alpibus” di William Augustus Brevoort Coolidge, per tutti gli appassionati di montagna, di grande rilevanza storica poiché attinge dalle fonti autentiche della storia antica, prendendo spunto dai latini e greci per riassumere tutto ciò che sulle Alpi si è detto nel corso dei secoli.

“Ricordo inoltre che il libro contiene numerose mappe, tra cui quella che è la più antica carta geografica delle Alpi, della fine del ‘400, strumento fondamentale per la conoscenza a quell’epoca come ora e di cui lo stesso Coolidge si avvalse. Le carte offrono poi motivi di interesse particolare, ad esempio si può notare come nelle carte svizzere del passato il Nord fosse riportato in basso oppure come sempre trovassimo l’indicazione di “Bomat”, nome antico per indicare la Val Formazza. Oggi difficilmente la vediamo riportata persino sulle carte regionali, allora era una realtà importante a livello europeo”.

Filippo Zolezzi