Narrativa

Freney 1961

Tragedia sul Monte Bianco

Collana: Exploits

Autore: Marco Albino Ferrari

ISBN 978-88-6380-000-5

Euro 18,60

Formato: 16 x 21 cm

Pagine: 240

Editore: Corbaccio

 

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Freney 1961

imperdibile
di marzo 2009

Tragedia sul Monte Bianco

Marco Albino Ferrari

Corbaccio

 

la copertina

Alcune vicende di montagna sono diventate famosissime, specie se accompagnate da tragedia, su di esse si è scritto tantissimo, anche a distanza di decenni, quella narrata da questa libro è una di esse.

Ci sono tutti gli elementi necessari a una vicenda epica di montagna: il gigante per eccellenza, la Montagna più alta d'Europa e forse più famosa e amata del monde, il Monte Bianco, un periodo ancora d'oro per l'alpinismo europeo, gli anni '60, due cordate una francese e una italiana in agonismo tra di loro per conquistare quello che era considerato l'ultimo grande problema delle Alpi, l'alpinista considerato più forte del momento in Italia e forse anche nel mondo, una tragedia di dimensioni immense, pensiamo che questi elementi possano bastare per rendere la vicenda una delle più raccontate e discusse di tutta la storia dell'alpinismo...

Dalla Val Veny, poco sopra Courmayeur, il Monte Bianco appare come una cattedrale di neve e granito, su cui incombono seracchi, creste, pareti divise tra loro da canaloni di ghiaccio; proprio là in mezzo, nel punto culminante dell’intero versante, spicca un pilastro dalla forma rettilinea: il Pilone Centrale del Frêney.

È su quel remoto lembo di roccia rossa che si è consumata, nel mese di luglio del 1961, una delle vicende più drammatiche della storia dell’alpinismo.
Sette scalatori guidati da Walter Bonatti e Pierre Mazeaud si trovano intrappolati nella bufera. Per giorni le squadre di soccorso tentano di raggiungerli mentre l’Italia del miracolo economico, curiosa e partecipe, attende gli sviluppi. Dalla radio e dalla televisione i giornalisti Andrea Boscione ed Emilio Fede raccontano un dramma clamoroso che si consuma in diretta, ma che rimane lontano, invisibile dentro le nubi.

Attraverso la scrittura potente ed evocativa di Marco Albino Ferrari la storia prende i contorni di un vero mito moderno, una nuova Odissea, nella quale Bonatti ne interpreta un Ulisse risoluto fino all'estremo e dalla quale ne esce non sconfitto ancora una volta.

Uscito per la prima volta a metà anni Novanta per i tipi della CDA & Vivalda, Frêney 1961 è diventato un classico della letteratura di montagna e si propone come uno di quei classici che non possono mancare assolutamente nella biblioteca minima dell'appassionato di montagna.

Filippo Zolezzi