Narrativa

GIORNI DI GRANITO E DI GHIACCIO

Collana: I Rampicanti

Autore: Stefano Ardito

ISBN 978-88-87890-90-7

Euro 18,00

Formato: 15 x 21 cm

Pagine: 256

Editore: Versante Sud Editrice

 

  Home Editoria


 
 

GIORNI DI GRANITO E DI GHIACCIO

Stefano Ardito

Versante Sud Editrice

 

la copertina

ell'agosto del 1786 Jean Balmat e Michel-Gabriel Paccard, due uomini di Chamonix attrezzati solo con il loro coraggio, raggiungono per primi la vetta del Monte Bianco, la montagna più alta e più spettacolare d'Europa, al termine di una lunga e pericolosa ascensione su ghiacciai. Oggi, per buona parte dell'anno, alpinisti provenienti da ogni parte del mondo percorrono le pareti di granito, le creste di neve, i canali e le cascate di ghiaccio.

Anche se l'alpinismo ha più di due secoli di storia, ogni anno vengono trovate e percorse delle vie nuove.

"Giorni di granito e di ghiaccio" racconta la storia dell'alpinismo sul Monte Bianco ricostruendo e raccontando in maniera coinvolgente e diretta i suoi momenti più importanti: le prime ascensioni delle grandi montagne come lo stesso Monte Bianco, le Grandes Jorasses e il Dente del Gigante, la conquista delle grandi pareti dall'inizio del Novecento agli anni Sessanta, la ricerca degli "ultimi problemi" che continua ancora oggi.

Teatro di questa narrazione è uno dei massicci più belli, selvaggi e spettacolari del mondo. Veri protagonisti, però, sono gli uomini che lo hanno amato ed esplorato. Uno dopo l'altro sfilano i dilettanti e le guide del grande alpinismo ottocentesco, da Edward Whymper e Albert Frederick Mummery a Emilio Rey e Michel Croz, i campioni degli anni del sesto grado come Riccardo Cassin e Giusto Gervasutti, gli eroi degli anni Sessanta da Walter Bonatti a René Desmaison e a Chris Bonington.

Dopo una fugace apparizione di Reinhold Messner, entrano in scena gli alpinisti moderni, da Patrick Gabarrou a Giancarlo Grassi, da Renato Casarotto a Michel Piola, da Patrick Bérhault ad Alison Jane Hargreaves e a Philippe Batoux. Accanto alle vittorie trovano spazio le paure e le speranze, i sogni e le rinunce, le amicizie e le liti, in qualche caso le tragedie. Perché la storia dell'alpinismo, sul Monte Bianco e non solo, è una pagina importante della storia dell'uomo.

Filippo Zolezzi