Narrativa

Miyar

Montagne ai confini del Kashmir

Collana: Scritti Traversi

Autore: Gabriele Maniccia

ISBN 978-88-95688-20-6

Euro 15,90

Formato: 13 x 18 cm

Pagine: 208

Editore: Exòrma

 

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Miyar

imperdibile
di gennaio 2010

Montagne ai confini del Kashmir

Gabriele Maniccia

Exòrma

 

la copertina

Un viaggio del 1994 nella remota regione del Miyar, ai confini del Kashmir, è diventato questo bel libretto, per opera di Gabriele Maniccia, che con il sostegno della Società Geografica Italiana e dell'Istituto di Cultura Italiana di Dheli, ha esplorato una quarantina di chilometri di questa valle himalayana quasi sconosciuta, in un trekking di oltre 50 chilometri e culminato con la salita di una vetta di oltre 6000 metri ancora vergine.

Non è il solito trekking al campo base del K2, tra lodge e accampamenti di gitanti, piuttosto assomiglia molto di più ai viaggi di Tarita Rûh A cento passi dal cielo, entra in contatto con le popolazioni locali, stabilisce relazioni e amicizie...

La vetta inesplorata, poi chiamata Monna Miyar, è un capitolo fondamentale, ma non ha nulla delle imprese stratosferiche dei super-alpinisti che dopo di loro c'è solo il diluvio, qui due fratelli salgono con gioia la loro montagna e la condividono al ritorno con i coadiuvanti locali, la gioia ecco quello che oggi manca ai più bravi di tutti e trovarne uno un pò meno bravo è operazione difficile, però non impossibile...

Il libro è corredato dalla riproduzione dei taccuini, ogni alpinista che si rispetti li scrive durante i propri viaggi, nei quali sono annotate quote, triangolazioni, punti GPS, schizzi delle montagne.

Miyar è una piccola finestra che si apre su di un territorio immenso e non ancora ben conosciuto, ma, con le abitudini che si sono instaurate, dubitiamo che molti che visitano luoghi come questi abbiano l'illuminazione di poter guardare veramente e poter vivere i posti attraversati, limitandosi a un passaggio, le cui tracce saranno solo i rifiuti lasciati dietro di sè.

Filippo Zolezzi