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I segni dell'uomo

Alla scoperta dell'architettura rurale nelle valli camune del Parco Nazionale dello Stelvio

Collana:

Autore: Walter Belotti

ISBN

Euro 8,00

Formato: 21x30 cm

Pagine: 192

Editore: Parco Nazionale dello Stelvio

 

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I segni dell'uomo

imperdibile
di ottobre 2005

Alla scoperta dell'architettura rurale nelle valli camune del Parco Nazionale dello Stelvio

Walter Belotti

Parco Nazionale dello Stelvio

 

segni
la copertina
Ogni mese riceviamo molti libri, tra di essi effettuiamo la scelta di quelli da recensire, poi ne salta sempre fuori qualcuno che ci colpisce particolarmente per qualche motivo ed ecco che lo facciamo diventare L'imperdibile del mese, quello che per noi non dovrebbe mancare nello scaffale dell'appassionato di montagna e di cultura alpina.

Siamo particolarmente attratti dai libri dedicati proprio agli usi e costumi dei popoli di montagna, che spesso descrivono regioni un tempo molto abitate e floride e oramai abbandonati e solitari, testimoni silenziosi di aneliti di vita che non torneranno mai più...

L'autore di I segni dell'uomo è Walter Belotti, grande esperto della Grande Guerra, tra i suoi tanti libri sull'argomento ricordiamo Dallo Stelvio al Garda, lui è il Direttore Amministrativo del Museo della Guerra Bianca sito a Temù alle pendici dell'Adamello, ma anche grande appassionato di architettura rurale.

Belotti ha fatto uno studio meticoloso e spettacolare sul'architettura rurale presente nelle valli camune comprese nel Parco Naturale dello Stelvio e del quale fanno parte i comuni di Temù, dove l'autore lavora e vive, Vezza d'Oglio, Ponte di Legno e Vione.

Malga di Valmalza


Questo libro ci ha commosso molto: osservare queste case, questi alpeggi, questi muretti a secco, che hanno visto tante fatiche e sentito tanti sospiri e muggiti, ora sono testimoni silenziosi di una vita fatti di stenti e di immani fatiche, ma spesso più serena e felice della nostra, tanto sazia di benessere, ma priva di valori.

Belotti ha girato, fotografato, tracciato disegni, raccolto dati e testimonianze, in modo scientifico e determinato, ma non ha mai dimenticato di guardare con l'occhio del figlio che torna a visitare i luoghi dei propri avi, con un misto di ammirazione e di rimpianto.

L'alpeggio di Case di Viso


Dopo aver descritto il territorio, l'autore illustra l'architettura rurale: baite, baitelli, malghe, recinzioni, barech, segni religiosi; poi guarda i materiali di costruzione, con le cave di marmo, quelle di pietra e le fornaci calchere; infine gli elementi architettonici come i muri di elevazione, i tetti, i timpani, le porte, le finestre, le inferriate e gli scuri, i collarini, spesso veri capolavori di ingegno popolare.

Belotti, dopo aver catalogato e descritto tutti gli agglomerati, non ha tralasciato di tracciare due bellissimi trekking, che permettono di conoscere tutti questi insediamenti: il primo detto delle malghe è una lunga traversata in quota, compresa tra i 2000 e i 2500 metri, che si sviluppa in quattro tappe tra la Val Grande la Valle di Canè, la Valle delle Messi e la Val di Viso, tra Vezza d'Oglio e il Passo del Tonale; il secondo, più breve, in due tappe detto degli alpeggi si sviluppa tra Vezza d'Oglio e le Case Predazzo in Valle delle Messi, che traversa a mezza costa compreso tra 1200 e 1800 metri

Infine, lo diciamo come ultima cosa, ma è molto importante, dobbiamo osservare che il Parco Nazionale dello Stelvio fornisce questo bellissimo libro di grande formato e notevoli qualità di bellezza e qualità tipografica a un prezzo veramente irrisorio: solo 8,00 euro, una cifra che non si può definire nemmeno promozionale, tanto è bassa, quindi un'occasione da non perdere, sotto ogni aspetto...

Filippo Zolezzi