Narrativa

Scalatori

Le più audaci imprese alpinistiche da Whymper al Sesto Grado raccontate dai protagonisti

Collana:

Autore: Attilio Borgognoni, Giovanni Titta Rosa

ISBN 978-88-203-4090-2

Euro 31,00

Formato: 17 x 24 cm

Pagine: 376

Editore: HOEPLI

 

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Scalatori

imperdibile
di aprile 2011

Le più audaci imprese alpinistiche da Whymper al Sesto Grado raccontate dai protagonisti

Attilio Borgognoni, Giovanni Titta Rosa

HOEPLI

 

la copertina

Il lettore si potrebbe domandare come mai abbiamo messo imperdibile di Aprile 2011 un libro alla terza edizione, uscito la prima volta nel 1939 e poi rimpinguato con notevoli interventi dell'immediato dopoguerra, nei primi anni'50... Il motivo è che troviamo questo Scalatori una delle opere senza tempo, che veramente vanno prese ad ogni costo e che per la quale dobbiamo immensa gratitudine all'editore Hoepli che ce lo ripropone, ancora con gli stessi caratteri e la grafica di allora!

Si tratta di un'antologia, dovuta all'opera di due grandi appassionati di montagna: Attilio Borgognoni e Giovanni Titta Rosa , che hanno raccolto alcuni tra i più belli e significativi brani scritti da alpinisti di tutto il mondo.

Il libro inizia con Edward Whymper e la scalata del Cervino, prosegue con personaggi come Alfred Mummery, Guido Rey, l'Abate Henry, Emil Solleder e la parete Nord-Ovest della Civetta, Amilcare Cretier, Renato Chabod, Tita Piaz, Giusto Gervasutti, Giuseppe Mazzotti, Emilio Comici, Ettore Zapparoli e il Nordend, Gino Soldà, Riccardo Cassin, Pierre Allain e la nord del Dru, Anderl Heckmair e Fritz Kasparek con la nord dell'Eiger, Lionel terray in sperduti sullo spigolo della walker, Walter Bonatti con la parete Est del Grand Capucin e molti altri non meno appassionantie interessanti.

Quest'opera è praticamente una storia delle più grandi e memorabili scalate sulle Alpi, scritta dagli stessi protagonisti che l'hanno tracciata, accompagnata dalle foto d'epoca non può che ricondurre il cuore a quest'epopea eroica e straordinaria, ben differente dalla nostra epoca di record e concatenamenti, magari anche con mezzi estemporanei e non sempre totalmente leali con la montagna stessa.

Filippo Zolezzi