Narrativa

Colpevole d’alpinismo

Collana: Campo/Quattro

Autore: Denis Urubko

ISBN 978-88-8068-489-3

Euro 18,50

Formato: 14 x 22 cm

Pagine: 336

Editore: Priuli & Verlucca Editori

 

  Home Editoria


 
 

Colpevole d’alpinismo

imperdibile
di giugno 2011

Denis Urubko

Priuli & Verlucca Editori

 

la copertina

Denis Urubko attualmente è uno dei più grandi alpinisti della ex-Russia, ora Kazakistan, come Anatoliy Bucreev, è divenuto noto in occidente soprattutto per le scalate himalayane effettuate con Simone Moro, a partire dal 2009.

I kazaki, gli alpinisti dell'est in generale, sono molto forti, ma, a parte qualche eccezione, abbastanza sconosciuti e probabilmente meno avvezzi ai media di quelli nostri occidentali, forse questione di soldi a disposizione per le spedizioni, media molto più carenti e così via...

Questo libro Colpevole di alpinismo ha vinto a Trento il Cardo d'oro 2011, il premio ITAS per il miglior libro in concorso per l'anno indicato e per una volta il riconoscimento non ha suscitato meraviglia o sorpresa, ma tra le opere in concorso appariva uno dei maggiori candidati alle posizioni alte della classifica.

Quest'opera ha un arco temporale della carriera alpinistica dell'autore che va dal 1991 al 2000 e comprende solo le scalate nelle sue regioni, escludendo tutta la successiva attività degli 8000 che lo hanno reso noto in occidente.

Il mondo che Urubko ci presenta è molto diverso dal nostro: le scalate appaiono essere quasi pionieristiche sia per i pochissimi soldi, i materiali scarsi, le strutture di appoggio alle scalate quasi inesistenti, però emerge prepotente la passione fortissima e la volontà incrollabile di questo appassionato e, come lui, dei suoi compagni di avventura.

Ogni scalata della vetta di una montagna è un passo dell'uomo nel cosmo. mi elevo alla sua soglia senza vita per sentire più acutamente il mio caldo legame domestico con la Terra. Non sono fatto per vivere a un'altitudine di molte migliaia di metri, ma in cambio delle sofferenze del corpo e dell'anima io ottengo la fede e la fiducia e la dimostrazione di quanta sia la sollecitudine con la quale ci custodisce nel proprio seno il pianeta, la nostra culla, la casa sempre pronta a dare asilo al viandante solitario...

Filippo Zolezzi