Narrativa

Aspro e dolce


Aspro e dolce

Il romanzo di una vita. La festa e la morte nel fondo di un bic

Collana: Omnibus

Autore: Mauro Corona

ISBN

Euro 16,50

Formato: 14 x 22 cm cm

Pagine: 398

Editore: Mondadori

 

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Aspro e dolce


Aspro e dolce

Il romanzo di una vita. La festa e la morte nel fondo di un bic

Mauro Corona

Mondadori

 

la copertina
Una nuova opera di Mauro Corona dopo un anno e mezzo esatto dall'uscita di Nel legno e nella pietra poteva far sorgere il legittimo sospetto di uno sfruttamento commerciale di un fenomeno letterario che ha oltrepassato i confini settoriali della letteratura di montagna, per entrare in quella generale di grande successo, ma le cose stavano in modo ben diverso..

Diciamo anche anche la copertina e il look tipico dell'autore ricalcano molto quello del libro precedente e allora ci siamo messi a leggere temendo un remake, un libro sforzato, una bella manovra editoriale, ma subito dopo aver letto le prime pagine ci siamo accorti che ci trovavamo a quello che ci é sembrato il libro migliore e piú genuino del nostro spirito dei boschi...

Aspro e dolce si riferisce al vino e alle sbornie colossali che sono il motivo portante e il filo conduttore, vino ingurgitato in quantitativi da petroliera, come dice varie volte Mauro stesso, ma pensiamo di poter anche aggiungere che si riferisce al suo carattere e al suo spirito, rude, ma sensibile, forte ma mai cinico...

Qui non troviamo semplicemente la solita carrellata di umanitá sofferente, ma pur sempre dignitosa, delle altre opere, ma possiamo scorgere l'anima degli amici dei conoscenti, delle donne innamorate, di coloro che hanno lasciato una traccia nel cuore dell'autore, cuore, che a discapito di un'apparenza esteriore volutamente rude, é straordinariamente enorme.

Tra tutti i sentimenti descritti emerge, in modo prepotente, l'amicizia, vera religione dell'autore, disposto a giocarsi anche la ragazza piú bella e affascinante pur di di non rinnegare o abbandonare gli amici..., amicizia che parola rara di questi tempi ricordiamo le famose parole del Piccolo Principe:
" ...oramai gli uomini sono abituati a comperare tutto, ma poiché non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno piú amici..."





Bella compagnia: Corona tra Marchi e Maestri e... la materia prima non è mancata!
Ritroviamo qui i mitici compagni di tante scorribande e avventure, che qui, corroborate da fiumi di merlot, cabernet e raboso, appaiono quasi incredibili ed esagerate: Carle, Cice Mela, Silvio, Vasyli, Sepp, l'Altro Carle sono alcuni dei condivisori di avventura, personaggi umili, timidi, ma di un'umanitá prorompente, una generazione amputata negli affetti dalla grande ferita del Vajont...

Sono episodi allegri, grotteschi, ma spesso commoventi, come l'episodio della lite e della zuffa con il padre, episodio che lascerá un segno e un rimorso indelebile nel pur apparente uomo di pietra.

Forse qualcuno troverá qualche ripetizione nei personaggi citati, certo é vero, ma sono sempre quelli che abbiamo giá incontrato negli altri libri, sono gli abitanti di Erto, di Longarone, di Cimolais e possiamo dire che più che di ripetitivitá possiamo parlare di familiaritá acquisita che intercorre tra personaggi e lettore.

Abbiamo recensito tanti libri e ogni mese lo facciamo ancora, questo ci ha dato la possibilitá di capire quando un autore é veramente autore e quando invece é semplicemente un prestatore di firma per libri compilati da qualche oscuro scrittore e Mauro Corona, é veramente un grande autore e, senza malizia visto il tema di fondo, come il vino buono migliora invecchiando...!

Filippo Zolezzi