Narrativa

Nel legno e nella pietra

Storie di piante, rocce, animali e uomini

Collana: Omnibus

Autore: Mauro Corona

ISBN

Euro 16,00

Formato: 14 x 22 cm cm

Pagine: 276

Editore: Mondadori

 

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Nel legno e nella pietra

Storie di piante, rocce, animali e uomini

Mauro Corona

Mondadori

 

la copertina
Folletto, disperso nei boschi, uomo di legno sono alcuni degli appellativi che questo straordinario autore si porta cuciti addosso, come l'inseparabile bandana sulla testa o l'immancabile sigaro che giace nell'angolo della bocca...

Mauro Corona é sicuramente un personaggio fuori dall'ordinario, ruvido, cosí viene definito nella pagina di presentazione del suo sito internet ... é un tipo sfuggente, solitario e non é facile riuscire a scovarlo nella sua bottega tana.
Ammesso che qualcuno ci riesca, poi non é nemmeno sempre possibile avvicinarlo perché, nella migliore delle ipotesi, si renderá invisibile agli occhi di tutti...

Nel legno e nella pietra é la sua ultima fatica come scrittore ed é autobiografico, infatti in esso Corona descrive molti avvenimenti della sua vita, racconta di fatti, persone, amici, emozioni, sempre rigidamente personali.

Novantatré storie, e un epilogo, legate tra loro da una inconfondibile voce narrante, danno vita a una sterminata epopea del Vajont dove lui, Mauro Corona, é protagonista e narratore.

Una ridda di volti e personaggi che sembrano cavati "nel legno e nella pietra", folli ed eroici, sobri e bevuti, ammiccanti tra boschi, dirupi montani e panche di osteria.

Sono spaccapietre e carbonai, streghe e boscaioli, bracconieri e cacciatori: bevitori impenitenti, selvatici, violenti, ma facili alla commozione come fanciulli.

Sono vecchie madri-coraggio, venditori ambulanti di ciotole, mestoli di legno, setacci e pale da forno; sono fantasmi benevoli e maligni, spiriti dei boschi che conoscono il linguaggio delle foglie e del vento, anime inquiete che popolano le valli, i burroni, gli scabri sentieri del Vajont

Per le pagine corrono, appaiate, la Vita e la Morte, entrambe figlie del Destino, la buffoneria e la tragicitá, la malinconia e la baldoria, la dabbenaggine e la furbizia, la scabra quotidianitá e i colori, spesso cupi, della leggenda.

Sono molte le sensazioni descritte da lui che colpiscono leggendo quest'opera: l'amore per la natura e per gli uomini, il desiderio di libertá, una religiositá forse un poco primitiva ma di elevato valore spirituale e, soprattutto, una grande semplicitá interiore, che porta alla ricerca dei valori piú importanti e meno banali.

Gli appassionati di libri di montagna non resteranno delusi da questo libro e di sicuro la schiera degli ammiratori di Mauro Corona ne risulterá ancor piú compatta e numerosa ...





Filippo Zolezzi