Narrativa

L'euforia delle cime

Piccole considerazioni sulla montagna e il superamento di sé

Collana: Piccola filosofia di viaggio

Autore: Anne-Laure Boch

ISBN 978-88-6549-031-0

Euro 8,50

Formato: 11 x 16 cm

Pagine: 96

Editore: Ediciclo Editrice

 

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L'euforia delle cime

imperdibile
di febbraio 2012

Piccole considerazioni sulla montagna e il superamento di sé

Anne-Laure Boch

Ediciclo Editrice

 

la copertina

Ecco la recensione del secondo libro di questa collana, che si annuncia veramente bella e straordinaria, per contenuti, stringatezza e bellezza dei titoli.

Dopo La musica della neve di Davide Sapienza, è la volta di Anne-Laure Boch, medico di Parigi,che con poche pagine riesce a dare una descrizione di cosa voglia dire essere appassionati di montagna.

In questo libretto, piccolo per formato, ma immenso per ciò che contiene, l'autrice riesce, in modo esauriente e chiaro, a spiegare quali sono le molle che spingono a lasciare la comodità della poltrona, il caldo del rifugio, ogni sicurezza, per avviarsi verso la montagna.

Voglia di innalzarsi, di vincere il proprio io, le insicurezze dello spirito e desiderio di affermazione, di sentirsi membro del consenso umano e non semplicemente scimmia che ripete gesti ripetuti da secoli e millenni...

Questo è un libro semplicissimo, ma immenso per profondità e riflessioni, questa collana che è contraddistinta da opere brevi e non prolisse, si annuncia come un gioiello nel panorama dell'editoria; già Sapienza ci aveva incantato con le sue atmosfere ovattate e da sogno, qui la Boch va oltre: la montagna è dentro ognuno di noi, ci sfida, ci fa uscire da noi stessi, per realizzare l'oltre da noi.

Siamo certi che questo piccolo libro sarà grandemente apprezzato da Spiro dalla Porta Xidias, che dall'altro dei suoi 95 anni predica quotidianamente questi valori spirituali dell'andar per monti... ecco un'opera breve, ma veramente fondamentale per l'appassionato di montagna, che sia un himalaysta, un esperto dei 4000, un climber o anche semplicemente un escursionista, che vede il monte più chiaro che il piano...

Filippo Zolezzi