Narrativa

La montagna più difficile

La sfida dell'Annapurna

Collana: Exploits

Autore: Ed Viesturs, David Roberts

ISBN 978-88-6380-429-4

Euro 19,90

Formato: 14 x 21 cm

Pagine: 282

Editore: Corbaccio

 

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La montagna più difficile

imperdibile
di aprile 2013

La sfida dell'Annapurna

Ed Viesturs, David Roberts

Corbaccio

 

la copertina

Annapurna, una montagna singolare: decima in altezza e tra le meno elevate ottomila, prima degli ottomila ad essere conquistata, ma la meno salita in generale e la più difficile e letale vetta da raggiungere, persino più dell'impegnativo e per certi versi tremendo, K2.

Sulle sue pendici si sono consumati drammi tremendi, come quello dei fratelli Messner o di Kristian Kuntner ed epopee straordinarie come quella dei primi salitori Herzog e Lachenal, incubo ricorrente e ultimo ottomila per scalatori come il nostro Abele Blanc, o o stesso autore del libro, Ed Viesturs.

Ci siamo già molto appassionati con i precedenti libri di Ed: K2 La montagna più pericolosa della terra e In vetta senza scorciatoie; qui lui non ci parla solo delle sue scalate, ma riprende un pò tutta l'epopea di questa montagna abbastanza repulsiva ed estremamente impegnativa.

L'autore passa in rassegna i vari tentativi con i francesi, gli inglesi Whillans e Haston sotto al giuda di Bonington, Messner, Simone Moro e il grandissimo e ingiustamente vituperato Antolij Bukreev... oltre, ovviamente i propri reiterati tentativi.

Viesturs è stato il primo americano a completare l'Endeavor, la salita di tutti i quattordici ottomila della terra e che ha concluso proprio con l'Annapurna, divenuta per lui una sorta di miraggio apparentemente irraggiungibile, visti gli svariati fallimenti per la sua conquista.

Anche quest'ultimo libro di Viesturs merita di essere letto e di entrare nelle biblioteca dell'appassionato competente di alpinismo; il libro ha anche questa volta uno stile interessante e ben fruibile, frutto anche del carattere modesto, ma grande dell'autore, descrive le vicende in modo sereno e obbiettivo, contrariamente ad altri soloni, che non esitano a voltare il pollice contro i propri colleghi...



Filippo Zolezzi