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Le vie del sale nel Tirolo storico

Collana:

Autore: Fiorenzo Degasperi

ISBN 978-88-96737-62-0

Euro 29,00

Formato: 21 x 27 cm

Pagine: 200

Editore: Curcu & Genovese

 

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Le vie del sale nel Tirolo storico

Fiorenzo Degasperi

Curcu & Genovese

 

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la copertina

Le vie del sale sono state storicamente tra le più antiche e importanti vie di comunicazione tracciate dall'uomo, normalmente andavano dal mare, dove esso veniva estratto, normalmente verso l'interno, pianure o colline.

Nel caso del Trentino e dell'alto Veneto la direzione era contraria: dal Tirolo alla Valle dell'Adige, al Garda e al Veneto continentale, perchè si trattava del salgemma, estratto dalle miniere che hanno dato il nome a intere regioni come Salzkemmergut o città, Salisburgo...

Su queste vie transitavano gli eserciti romani, poi quelli che scesero dal nord, chiamati barbari assieme alle loro famiglie, alla ricerca del sole, di una nuova vita, di nuovi orizzonti. Vie calpestate da santi e missionari, attraversate da artigiani e, soprattutto, da commercianti.

Questi ultimi portavano le loro merci dal nord al sud, dal sud al nord, dall'oriente all'occidente, collegando il misterioso ed esotico mondo delle Indie con le terre dove il sole tramonta. E, dopo la scoperta dell'America, dall'occidente all'Europa, attraversando il grande oceano, considerato un tempo il confine estremo della vita.

Le Alpi, da qualsiasi parte le si osservi, sono una cerniera con cui fare i conti. Il territorio altoatesino, al limitare meridionale dello spartiacque della catena montuosa alpina che qui, nella sua parte centrale, trova diversi e assai frequentati valichi, è sempre stato terra di transito di uomini, di merci e di fedi.

Agli inizi del XVII secolo si calcola che per il passo del Brennero siano transitate oltre 12mila tonnellate di merci; tra queste merci assai diversificate si va dalla preziosa ambra alla lana, dai minerali ferrosi agli arazzi, ai cereali, al pesce, all'olio d'oliva, al vino, ecc.

Spicca il sale, l'oro bianco. Prima il prezioso oro bianco arrivava in terra altoatesina risalendo le acque del lago di Garda e poi quelle del fiume Adige.

Raccontare la storia del sale vuol dire raccontare l'Alto Adige e i paesi limitrofi e questa terra diventa quindi un simbolo che permette di riallacciare i legami talvolta interrotti tra gli esseri umani e la natura intesa in senso generale.

Camminando, muovendo da sentieri, strade antiche e transitando da luoghi, si giunge a sondare le geografie della storia e delle leggende, dell'interiorità e dell'identità.





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Filippo Zolezzi