Narrativa

Everest 1953

L'epica storia della prima salita

Collana: Exploits

Autore: Mick Conefrey

ISBN 9788863804911

Euro 19,90

Formato: 14 x 21 cm

Pagine: 342

Editore: Corbaccio

 

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Everest 1953

imperdibile
di giugno 2013

L'epica storia della prima salita

Mick Conefrey

Corbaccio

 

la copertina

Sono passati 60 anni esatti, quando il 29 Maggio 1953 Edmund Hillary e Tenzing Norgay posero il piede sul punto più alto del nostro pianeta: la vetta del monte Everest.

Trovava così compimento un'epopea che durava dall'inizio del secolo, con sconfitte e drammi, rinunce, anche a poche decine di metri dalla cima, la Dea Turchese era finalmente conquistata dagli uomini, arrivati ben oltre la fascia della morte, dopo molti tentativi e altrettanti fallimenti.

Come il K2 è considerato la montagna degli italiani, così l'Everest lo è per gli inglesi, che maggiormente vi ci sono dedicati e che hanno rischiato nel 1952 di vedersi soffiare l'ambito primato da una buona spedizione svizzera.

Mike Conefrey ha scritto un libro piacevole nello stile e documentato nei contenuti; egli fa la storia dei tentativi di Mr. Everest, il capo spedizione Eric Shipton nel 1951,delle sue difficoltà a organizzare e reperire i fondi, notevoli, necessari per l'impresa.

Oltre alle spedizioni vere e proprie, l'autore svela i retroscena della travagliata organizzazione del tentativo vincente, con la competizione a capo tra Shipton stesso e John Hunt, la scelta di Hunt fu quella vincente, che riuscì a coronare di successo il tentativo del 1953.

Con grande dovizia di particolari e riferimenti storici, Conefrey descrive i laboriosissimi preparativi inglesi, il viaggio, l'avvicinamento e la difficile messa in opera della salita, con la rinuncia della prima squadra di assalto a circa 100 metri dalla vetta, da parte di Tom Bourdillon e di Charles Evans e infine la riuscita dei secondi, il neozlandese Ed Hillary e lo sherpa Tenzing Norgay, si direbbe uomini del destino: Hillary protagonista del tentativo inglese del 1951 e Tenzing di quello svizzero nel 1952.

Il libro è ricco anche degli avvenimenti e dei problemi successivi a quel glorioso avvenimento, descrivendo lo stress dei protagonisti sottoposti a innumerevoli9 conferenze, forse più impegnative e faticose della salita stessa, sicuramente molto più noiose...

Dopo 12 lustri, un libro così è molto interessante e riapre l'interesse sulla conquista della montagna Everest, che sembra essere diventata un immenso parco giochi e il terreno dei record più strampalati conquistatori: il più giovane, il più anziano, quello diabetico, il non vedente il senza una gamba e via di questo passo, ma la storia narrata sul libro è altra un'altra storia...

Filippo Zolezzi