Narrativa

In alto e in largo

Collana: Exploits

Autore: Hans Kammerlander

ISBN 978-88-6380-584-0

Euro 19,90

Formato: 14 x 21 cm

Pagine: 192

Editore: Corbaccio

 

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In alto e in largo

imperdibile
di ottobre 2013

Hans Kammerlander

Corbaccio

 

la copertina


Hans Kammerlander è un grandissimo alpinista, ma è pure un ottimo scrittore, di lui ad esempio ricordiamo Sopra e sotto e Appeso a un filo di seta.

Questa sua ultima opera non ci ha entusiasmato come soggetto: primo sulle seconde vette di tutti i continenti, oibò la corsa ad essere il primo ad aver scalato tutte le Seven Summits , pur non essendo fanatici di record, la capiamo, ma quella di essere il primo a scalare le seconde vette in ordine di altezza era un'idea che ci appariva abbastanza ridicole e inutile.

Entrando nella lettura del libro, riflettiamo immediatamente che la seconda vetta dell'Asia è il K2, ben più prestigioso e impegnativo della prima vetta, cioè l'Everest e la cosa inizia a mutare aspetto e a rendersi maggiormente interessante, pian piano il libro diventa sempre più intessente e affascinante.

Le seconde vette non appaiono mai banali, anzi proprio perchè seconde e non prime molto spesso,sono assolutamente ignorate dal grande circo degli alpinisti, ma soprattutto l'autore dimostra di essere in grado di prendere per mano il lettore e portarlo in giro per il mondo, facendogli vivere avventure straordinarie.

Kammerlander è un personaggio ammirabile, abbastanza umile, non pieno di se, si descrive con grande semplicità e la lettura è sempre piacevole, ma è nel suo essere, ad esempio gli venne contestata la salita del Mount Logan, summit dell'America del Nord, lui piuttosto che perdersi in polemiche e discussioni, ritornò in Alaska e lo risalì, questa volta senza alcuna ombra di dubbio.
Ecco che un progetto apparentemente bislacco si rivela invece affascinante, le descrizioni catturano l'attenzione del lettore e gli fanno vivere ambienti umani straordinari, si perchè l'umanità di questo libro è una delle sue doti principali, l'autore appare come quel grande alpinista che tutti,conosciamo, ma non solo: è anche un uomo straordinariamente sensibile e capace di affascinare il lettore.))))))

Filippo Zolezzi