Narrativa

Indio

Collana: Orizzonti

Autore: Franco Perlotto

ISBN 978-88-96822-73-5

Euro 14,00

Formato: 14 x 20 cm

Pagine: 126

Editore: Alpine Studio

 

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Indio

imperdibile
di marzo 2014

Franco Perlotto

Alpine Studio

 

la copertina

Ogni tanto ritornano… questo usato modo di dire si addice a Franco Perlotto, che dopo anni di silenzio riappare e in che maniera brillante, con questo suo libro.


E' una figura veramente eclettica: alpinista di grande valore e innovatore nell'arrampicata sportiva, ricordiamo solo la prima salita accanto al Salto Angel, la più alta cascata del mondo e che nemmeno Walter Bonatti era riuscito a percorrere in discesa e la prima solitaria di El Capitan, esploratore nella foresta brasiliana, poi cooperatore internazionale in molte zone calde del mondo e persino sindaco di una località importante come Recoaro...

Indio è veramente un’opera appassionante, nella quale Perlotto si rivela l’ideale continuatore dei libri di Alfonso Vinci, il grande geologo-esploratore-alpinista-partigiano detto, non a torto, l’ Indiana Jones della Valtellina, che negli anni ’50 del secolo scorso visse la corsa ai diamanti nell’Orinoco.


Stessi luoghi, personaggi analoghi, stile letterario che si avvicina tanto, al punto che Indio può persino sembrare la naturale prosecuzione di Diamanti, forse il più bel libro di Vinci…


L’opera di Perlotto è armonica con quella di Vinci ed è ben lontana dall’esserne una mera rielaborazione a tavolino, come è capitato ultimamente, lui ha vissuto in questi luoghi, ne ha calcato le orme, ha conosciuto le popolazioni e i luoghi già descritti dal grande geologo, ha mescolato le azioni con le proprie esperienze personali, anche se alcuni decenni dopo, ha vissuto le esperienze di Vinci, che l’autore ha avuto la fortuna di conoscere e col quale si è confidato.


Questo libro è vivo, le vicende, pur se di fantasia, potrebbero essere vere e probabilmente lo sono pure in parte, esso non fa che rilanciare l’opera di Alfonso Vinci che merita veramente di essere conosciuto, sia con la riedizione dei suoi bellissimi libri tipo Diamanti a Samatari, che con una “vera” biografia, le romanzature e gli sceneggiati forse vanno bene per la TV, ma uno come lui merita di molto meglio…


Bravo Perlotto, provaci ancora!

PS... una tirata di orecchie all'editore: la veste editoriale delle pubblicazioni è scesa fortemente negli ultimi tempi, dove sono quegli splendidi volumi di inizio carriera editoriale? Libri stupendi come questo non possono essere mortificati da un aspetto così sciatto e trasandato....

Filippo Zolezzi