Narrativa

L'ombra della montagna

Il lato tragico dell'avventura estrema

Collana: Exploits

Autore: Maria Coffey

ISBN

Euro 16,50

Formato: 16 x 21 cm cm

Pagine: 276

Editore: Corbaccio

 

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L'ombra della montagna

imperdibile
di luglio 2004

Il lato tragico dell'avventura estrema

Maria Coffey

Corbaccio

 

la copertina
Ogni mese selezioniamo un libro che per noi é L'imperdibile del mese, questo pensiamo che sia ancora piú imperdibile, un libro che va letto e poi riletto e meditato con molta serenitá, e anche impegno, usufruendo del lavoro appassionato e generoso dell'autrice.

"Che cosa spinge una persona a perseguire un passatempo in cui il piú piccolo errore di calcolo o la disposizione casuale dei dadi possono spegnere una vita? E che cosa spinge una persona a tentare di costruire una relazione duratura, fondata sui concetti tradizionali di amore e famiglia con un alpinista impegnato?" (dall'introduzione)

1999, immaginate di essere a uno dei piú importanti festival di film e libri di montagna del mondo, quello di Banff nel Canada, si sta svolgendo la tavola rotonda "Avventura: il costo personale", il pubblico é quasi interamente formato da alpinisti e appassionati di montagna, sul palco quattro relatori, due alpinisti, un ex-alpinista menomato per un incidente di scalata e una donna apparentemente timida, Maria Coffey che nel 1982 perse il proprio compagno Joe Tasker scomparso nella parete NE dell'Everest. Dopo l'intervento di Maria, che descrive il suo stato d'animo dopo la perdita, l'uditorio é in parte scandalizzato, arrabbiato per questa donna che é venuta a rompere quella specie di muro protettivo che avvolge il mondo un poco pazzo dell'arrampicata e una parte che invece tace meditando e annuendo...

Questo é l'inizio del secondo libro della Coffey dedicato a questo argomento tanto delicato, quanto tremendo: il lato tragico dell'avventura estrema, un lato che si vorrebbe tenere nascosto, che non si vorrebbe riconoscere, illudendosi che esistano solo successi e cose belle, ma purtroppo la realtá molto differente.

Peter Boardman, scomparso insieme a Joe Tasker, aveva intitolato un suo libro La montagna di luce, Maria Coffey intitola questo L'ombra della montagna, la montagna non emana solo abbagliante splendore, ma proietta anche l'oscuritá della sua ombra.

Nel suo primo libro, Confine incerto, l'autrice aveva descritto il suo dolore lacerante per la perdita di Joe Tasker scomparso insieme a Peter Boardman sull'Everest, con questa sua seconda opera dedicata alla montagna ella ha cercato altre donne e figli che hanno subito il suo stesso dolore, le medesime preoccupazioni e ha cercato di comprendere cosa possa spingere una persona a soffrire per condividere brandelli di vita con un'altra persona che non é quasi mai a casa, che torne debilitato dalle spedizioni e che non pensa ad altro che ripartire, che nemmeno il soffio della morte accanto a se puó far desistere dal ripartire...



Maria in Irlanda sua terra di origine
Il libro impone ad ogni lettore una forte presa di posizione, un esame di coscienza molto onesto e sincero, perché ci si deve domandare se sia giusto fare soffrire i propri cari, se il proprio ego sempre alla ricerca di auto celebrazioni meriti il dolore di chi ci ama, se privare un bimbo del proprio padre o una moglie del marito sia un prezzo accettabile per una forma di divertimento...

Man mano che ci si addentra nel libro si comprende che il suo significato non é circoscritto al solo mondo dell'alpinismo, ma a tutti quei settori dove il rischio per divertimento é all'ordine del giorno, ma non solo, anche nei casi di sofferenze inflitte alle persone amate per il proprio egocentrismo e superficialitá.

Maria Coffey é una scrittrice straordinaria, ci aveva giá, molto colpito con Confine incerto, ma con questo ci stende definitivamente e lo fa con grande dolcezza: ci prende per mano con delicatezza, ci porta a visitare luoghiinteriori terrificanti, ma poi ci dischiude le porte della luce e lo fa sempre senza ergersi a giudice, lasciando a noi il compito di trarre le conclusioni.

E' un libro che vi consigliamo con tutto il cuore, perché ha un grande valore, perché non vi lascerá come vi ha trovato, perché forse anche voi vi troverete qualche risposta importante che ricercavate da tempo e non avevate e mai avuto il coraggio di scoprire.

Ricordiamo che Maria ha vinto con questo libro, nel 2003, l'importante Premio Whyte al Banff Film Book Festival e vi invitiamo a leggere la straordinaria intervista che ci ha rilasciato con tanta e dolce gentilezza, non potrete proprio fare a mano allora di leggere entrambi i libri...!



Filippo Zolezzi