Narrativa

La mia sfida al destino

Dall'Eiger al Tibet. Dall'Alaska al Ruwenzori. Un'avventura lunga una vita.

Collana: Ingrandimenti

Autore: Heinrich Harrer

ISBN

Euro 18,60

Formato: 14 x 22 cm cm

Pagine: 464

Editore: Mondadori

 

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La mia sfida al destino

Dall'Eiger al Tibet. Dall'Alaska al Ruwenzori. Un'avventura lunga una vita.

Heinrich Harrer

Mondadori

 

la copertina
"Dall'autore di Sette anni nel Tibet", questa é la dicitura che appare in testata di questo libro e vi confessiamo che questa frase "...dall'autore di..." non ci ha mai fatto un'impressione molto positiva, ma piuttosto il tentativo di proseguire un successo editoriale in un'opera che magari ha caratteristiche molto inferiori al libro che viene ricordato, grande best-seller...

Questa volta non é cosí, anzi La mia fida al destino ci ha molto appassionato: l'autore riesce a trasportare il lettore attraverso i paesi da lui attraversati, spesso vergini e a conoscere popoli forse mai osservati da occhio occidentale, una vera saga dell'avventura e dell'esplorazione.

"Viaggiando per il mondo, ho avuto modo di scalare montagne in tutti i continenti, di vedere le sorgenti dei grandi fiumi e le tre isole piú vaste del pianeta. Ho avuto il privilegio unico e irripetibile di osservare le usanze di popoli che vivevano allo stadio del neolitico, del paleolitico e del prepaleolitico ... Ogni gente ha la sua cultura e merita rispetto. Nell'entrare in contatto con gli altri popoli ho sempre cercato di prendere sul serio la loro diversitá. La violenza mi é sempre stata estranea." ( dalla conclusione dell'opera)

Saluto tradizionale ai piedi dell'Annapurna
E' questo lo spirito con cui Heinrich Harrer, leggendario alpinista ed esploratore, noto intemazionalmente anche come autore di Sette anni nel Tibet, narra per la prima volta la sua lunghissima vita, piena di avventure, di pericoli, di scoperte: dalla giovinezza in Austria, quando giá si segnala per i grandi risultati sportivi, alla storica scalata della parete nord dell'Eiger, alla spedizione himalaiana del Nanga Parbat, all'arresto in India nel 1939 e all'internamento in vari campi di prigionia inglesi, da cui rocambolescamente fugge nel 1944 per riparare in Tibet

A Lhasa, la cittá proibita, stringerá un profondo legame con il quattordicenne Dalai Lama, di cui diventerá insegnante e con il quale assisterá al drammatico inizio dell'invasione cinese.

Dopo il ritorno in Europa, a partire dagli anni Cinquanta Harrer organizza numerose spedizioni geografiche che lo portano nelle zone meno esplorate dei cinque continenti: sull'Himalaia, nei deserti e sui monti africani, sul Rio delle Amazzoni, nel Borneo, in Nuova Guinea, in Alaska, nel Mato Grosso.



Sosta alla parete nord dell'Eiger, 1938
Sono luoghi in cui affronta fatiche e pericoli tremendi: precipita per quaranta metri da una cascata della Nuova Guinea, é costretto a mangiare vermi, si ammala di malaria, é inseguito dalle frecce di una tribú bellicosa.

Ma dove conosce civiltá in via di estinzione, contempla panorami di bellezza inenarrabile, ammira opere d'arte, rinviene strumenti e reperti che porterá in patria dando vita a un museo a Huttenberg, suo paese natale. Con questa autobiografia Harrer coinvolge il lettore in una favolosa avventura, ripercorsa alla luce dei grandi temi che caratterizzano anche le sue opere precedenti: la sfida alla natura, la spiritualitá tibetana, il fascino dell'ignoto, la memoria e il destino.

Filippo Zolezzi