Narrativa

Wolfgang Güllich-Action Directe

Collana: I Rampicanti

Autore: Tilmann Hepp

ISBN

Euro 17,00

Formato: 15 x 21 cm cm

Pagine: 200

Editore: Versante Sud Editrice

 

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Wolfgang Güllich-Action Directe

Tilmann Hepp

Versante Sud Editrice

 

la copertina
Ecco il terzo libro della collana I Rampicanti, una serie che descrive e analizza alcuni tra i personaggi di maggior spicco o più interesanti della galassia dell'arrampicata; dopo l'originalitá di Ben Laritti e il personaggio di John Gill maestro del boulder, ecco un rocciatore unico e probabilmente irripetibile: Wolfgang Güllich.

Gli anni di fine '70 hanno visto la nascita del free-climbing: dal mitico Camp 4 in Yosemite, al Verdon, a Finale, al Frankenjura e in altre note falesie si é visto lo sviluppo di questo nuovo modo entusiasmant di interpretare l'arrampicata.

Per diversi lustri l'arrampicata sportiva e la tecnica rot punkt non hanno avuto diritto di asilo nell'alpinismo ufficiale, poi dopo la metá degli '80 le cose sono cambiate e ianche questo modo di arrampicare é entrato nel novero dell'ufficialitá, certo il superamento del grado 6, considerato massima difficoltá umanamente raggiungibile ha dato un bello scossone a tutto l'ambiente...

Non ci troviamo semplicemente d'innanzi alla biografia di uno dei tanti nomi che hanno dato lustro all'alpinismo, ma questo é il racconto della vita di un personaggio "vero", di un ragazzo che ha desiderato solo arrampicare e lo ha fatto con un'etica e una rigiditá verso se stesso quasi monacale...


Frankenjura, Action Directe 9a
"Premessa: Arrampicare significa superare i punti piú difficili della parete con la minor forza possibile, ció richiede un'abile collaborazione tra mani e piedi.
I buoni arrampicatori vengono formati dall'esperienza, riconoscono subito gli appigli e gli appoggi buoni e non devono cercare a lungo.
Non si deve sopravvalutare il proprio stato di forma e la propria forma..."

Dalla copertina del diario di arrampicata di Wolfgang all'etá di 15 anni...

Di carattere schivo e timido, Wolfgang non aveva i caratteristici atteggiamenti gigioni di molti suoi colleghi, tutta la sua ricerca era concentrata nell'atto puro, che doveva avere sempre una sua etica: proibito barare su di una presa o su di un attacco per ottenere un risultato roboante.

Le sue caratteriatiche morfologiche, era dotato di un?'apertura di braccia sopra la media, gli permettevano prese impossibili ai piú, unite a una serietá di preparazione e allenamento, hanno permesso a Gullich di arrivare a traguardi impensabili anche solo pochi anni prima.


Elbansteingebirge, Sportfest
L'immagine piú tipica della forza e della straordinarietá di Güllich é quella della copertina, con la famosisssima trazione monodito, la stessa, ma fatta sul mignolo..., che fece esclamare a Sylvester Stallone sul set di Sly "tu sei il piú forte del mondo!"

Egli non é un purista, ma un puro, infatti in un mondo dove ci si vendeva giá molto bene agli sponsor e alle kermesse di arrampicata, le cosiddette gare, non ebbe mai molta dimestichezza con agenti, sponsor o organizzatori, per lui arrampicare era la vita, non un mezzo per sbarcare il lunario o fare soldi.

Naturalmente questo suo modo di vivere e di interpretare l'arrampicata gli procuró non poche invidie e spesso mediocri bardi dell'arrampicata alzarono canti stonati e volgari contro di lui, che mai cedette al compromesso, rinunciando alle proprie scelte di base.

Questo bel libro ci dona il ritratto Wolfgang Güllich, grande rocciatore, dotato di immense capacitá atletiche e tecniche, ma prima di tutto Uomo.

Filippo Zolezzi