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Guida alle processioni in Valle d'Aosta

Un percorso per comprendere e vivere la religiositá dei popoli di montagna

Collana: Le Guide della Valle d'Aosta

Autore: Alberto e Bruno Baschiera, Ivana Jocallaz

ISBN

Euro 12,90

Formato: 12 x 21 cm cm

Pagine: 124

Editore: Musumeci Editore

 

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Guida alle processioni in Valle d'Aosta

Un percorso per comprendere e vivere la religiositá dei popoli di montagna

Alberto e Bruno Baschiera, Ivana Jocallaz

Musumeci Editore

 

la copertina
Il rito della processione è un momento di aggregazione delle comunità che scelgono di ritrovarsi per un percorso comune, denso di spiritualità e di significati simbolici e storici.
Nella processione vi è anche un aspetto diverso che sta nel piacere della gita, della giornata o del momento, a seconda della durata, da vivere assieme ad altre persone; è un incontrarsi che solleva l'animo e ritempra lo spirito.

La Valle d'Aosta è ricchissima di questa pratica di pietà religiosa, forse più che di santuari tradizionali.

In pratica ogni valle ha la propria devozione, spesso anche più di una, che si manifesta appunto con questo ritrovarsi per un cammino sacro, verso una meta che può essere un santuario, oppure un monte sovrastante il villaggio, nell'ambito della valle oppure anche più distante, verso mete lontane.

La processione ha un grande significato antropologico: À modello di aggregazione della comunità, ribadisce la propria appartenenza a un territorio, mette in contatto col soprannaturale attraverso il gesto sacro, ha forte incidenza psicologica con la preghiera in movimento, ha il senso simbolico di sentirsi in comunione col mondo e fa prendere coscienza del proprio essere pellegrini in terra, nella quale si è di passaggio.

Nella religione cristiana le processioni hanno sempre avuto un posto di rilevante importanza: esse rappresentano una supplica solenne che si compie in onore di Dio o dei santi, con una funzione di richiesta, di ringraziamento, o semplicemente di lode e di amicizia.



Saint Rhemy, la processione di Fontintes
Guida alle processioni in Valle d'Aosta non si pone l'ambizioso obbiettivo di essere un catalogo completo e definitivo di questa manifestazione di religiosità e neppure una ricerca storico-antropologica totale, ma si propone di stimolare il lettore ad approfondire le proprie conoscenze e soprattutto a partecipare personalmente a queste pratiche, che oltre che essere importanti dal punto di vista religioso, lo sono anche da quello della cultura e tradizione dei popoli alpini.

Gli autori Alberto e Bruno Baschiera e Ivana Jocallaz ci presentano 16 processioni, che si susseguono nell'arco temporale che va Maggio a Settembre, equamente distribuite nell'intero territorio della VallÀ.

L'impegno richiesto è molto variabile e va dalla brevissima salita tra Arnad e il santuario di Machaby, il 5 Agosto per la Madonna della Neve, che richiede meno di mezz'ora, alla durissima processione tra Fontainemore e il santuario di Oropa nel biellese, che richiede due giorni e si svolge ogni cinque anni(!).

Ne ricordiamo alcune: San Pietro e Paolo da Allein al Monte Saron, da Pontboset al santuario di Retempio, sempre per la Madonna della Neve da Champorcher al santuario del lago Miserin, Saint Barthelemy al santuario di Cuney, a Fontintes, poi a Valgrisanches al lago di San Grato uno dei santi tradizionali della Valle d'Aosta, che vede anche la maggior processione cittadina ad Aosta, con ostensione delle reliquie del santo e salita all'eremitage sopra Charvensod, presso Pila, ancora la processione da Excenex e Gignod alla Punta Chaligne e ricordiamo infine la processione della Valdigne al santuario di Notre-Dame de la Guèrison, in Val Veny, di fronte al ghiacciaio della Brenva

Gressoney Saint-Jean, la processione di San Giovanni Battista
Questo libro, che la Musumeci Editore ci offre con sapiente delicatezza, apre una finestra su di un argomento molto ricco della religiosità valdostana, infatti per tradizione e cultura la popolazione di questa regione è una delle più dedite a questa forma popolare: ogni processione viene descritta nella sua evoluzione e soprattutto nella storia della devozione di appartenenza

Chi ama camminare per i sentieri e raggiungere la cima delle montagne immediatamente sopra i paesi, quelle ancora erbose, fuori dal turismo di facciata, potrà incontrare facilmente piccole chiese, oratori, cappelle, piloni votivi, croci, costruite nel corso dei secoli e dedicate in vario modo: a protezione del proprio villaggio, in ringraziamento per la fine di una pestilenza o di una carestia, per una grazia ricevuta, magari semplicemente la salvezza di una mucca, in onore al proprio Santo Patrono.

A conclusione si può dire che questo libro permette di fare conoscenza con una tradizione popolare che merita di essere salvata, non solo, ma unendosi a queste processioni si potranno vivere momenti di emozionante comunione con le popolazioni locali, a volte un po' schive specialmente nei confronti dei forestieri; per l'aspetto spirituale lasciamo alla coscienza di ciascuno...

Filippo Zolezzi