Storia Cultura Etnografia

Con la spada e con la croce

Antiche feste nelle Alpi Cozie

Collana: Tradizioni

Autore: Enrico Bertone

ISBN

Euro 36.00

Formato: 22 x 28 cm cm

Pagine: 192

Editore: SAGEP Editrice

 

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Con la spada e con la croce

Antiche feste nelle Alpi Cozie

Enrico Bertone

SAGEP Editrice

 

la copertina
Andare per monti non é difficile, essi possono essere lambiti con la macchina, accarezzati nell'escursionismo o abbracciati con l'alpinismo, piú difficile é riuscire ad addentrarsi nella "cultura alpina", in quel profondo e nascosto bagaglio di tradizioni e conoscenze che sono sempre piú misconosciute e affievolite nella coscienza popolare.

Con la spada e con la croce si prefigge di evitare che un patrimonio antico rischi di sbiadirsi nella memoria e di scomparire per sempre, il sottotitolo dice Antiche feste nelle Alpi Cozie, ci trasporta in un universo di usanze popolari e di costumi, che scopriamo essere, pur con le peculiaritá particolari, patrimonio comune della gente dell'intero arco alpino.

Il libro é un viaggio attraverso il versante italiano delle Alpi Cozie, alla ricerca delle antiche feste che hanno resistito all'avvento della moderna societá e alla cancellazione della propria anima.

Di valle in valle , di villaggio in villaggio, si scoprono ancora numerose le espressioni dei giorni della festa legati ad antichi rituali e cosí si scopre una cultura che, soprattutto nelle manifestazioni di svago, ha mantenuto un profondo legame con le generazioni del passato ed un'identitá decisa a resistere agli attacchi del tempo.
Spadonari alla festa patronale di San Magno a Castelletto Stura


Spadonari alla festa patronale di San Magno a Castelletto Stura




Nelle Alpi Occidentali che vanno dal Colle della Maddalena al Colle del Moncenisio, passarono molti popoli ed eserciti: Cartaginesi, Romani, Franchi, Teutonici, saraceni, fino a Napoleone Bonaparte, oltre a mercanti, monaci, pellegrini, ammaestratori di bestie feroci, mendicanti e di tutti questi viandanti é rimasta impressa una traccia nelle tradizioni popolari: i costumi usati nelle feste sono la riminiscenza delle uniformi e degli abiti di quei personaggi transitati.

Le feste tradizionali che vengono prese in considerazione sono le piú sentite nel corso dei secoli e si dividono in due categorie con opposte radici: quelle di divertimento con radici precristiane pagane e quelle religiose.

Quelle di divertimento vedono in prima fila il Carnevale, festa per eccellenza, diffusa in tutta l'Europa e particolarmente celebrata nelle Alpi, con i costumi multicolori, le maschere della tradizione alpina, come gli arlecchini vestiti come caricature di soldati napoleonici, i gendarmi, gli sposi e l'orso.
Vi é poi il Calendimaggio, la festa per l'arrivo della primavera nota anche sull'Appennino col nome di Cantamaggio, con il carro infiorato e il canto di poesie e canzoni.

Nell'ambito delle feste religiose abbiamo il Natale, la Settimana di Passione e Pasqua e la festa del Santo Patrono.
Sono diffusissime le processioni in costume tradizionale, la riproduzione del a?presepio vivente la celebrazione della passione di Cristo e il suo compianto con le sfilate di personaggi in costume dell'epoca di Gesú e la Pirrica, la danza armata risalente al mito di Pirro figlio di Achille che danza armato per celebrare il funerale del padre.



Arlecchini al carnevale di Villar di Acceglio in Valle Maira
"..con la danza si raggiunge l'estasi e dalla zona dell'estasi a quella religiosa del culto, della preghiera, della magia, il trapasso é breve." la danza é gioia, é espressione di vittoria, é componente culturale.

Queste feste hanno spesso come punto di partenza o di arrivo antiche abbadie, come San Magno a Festiona e a Demonte in Valle Stura, o in Valle Grana, quelle di Castellar e del Preit in Val Maira, San Lorenzo a Chianale in Val Varaita, San Frontone in Valle Po e infine Novalesa e la Sacra di San Michele.

Vi sono anche i fuochi di gioia delle valli valdesi e dell'Alta Val Chisone, con il Bal da Sabre di Fenestrelle, senza tralasciare di ricordare le tradizionali processioni della Passione delle Valli di Susa, Sangone e Cenischia.

Filippo Zolezzi